Non a tutti piace, ma è ormai indubbio che l’introduzione dello smart working o lavoro agile fa risparmiare aziende e dipendenti.

Con l’arrivo dell’emergenza covid, le abitudini dei cittadini di tutto il mondo sono molto cambiate. Alcuni effetti sono stati devastanti, ma altri estremamente positivi, tra questi la possibilità di lavorare da casa.

In molti, infatti, ammettono che il lavoro agile o lo smart working ha migliorato il benessere personale, ma anche quello famigliare. Organizzare i propri ritmi, lavorando in un ambiente più personale ha reso molti lavoratori più produttivi.

 Cosa pensano gli italiani sul lavoro da casa

Rispetto a cosa pensano gli italiani sul lavoro da casa, ci ha pensato un sondaggio effettuato da Emg-Different che alla domanda: “Finita l’emergenza è favorevole o contrario a proseguire lo smart working?”, il 77% degli intervistati avrebbe dichiarato di sì.  Al contrario, solo il 17% si sarebbe detto contrario.

Tra i favorevoli, prevalgono le donne, rispetto agli uomini, soprattutto per una questione di organizzazione casa-lavoro. In generale la percentuale degli intervistati che avrebbe voluto proseguire il lavoro agile anche dopo l’emergenza covid, supera il 70%.

Quanto risparmia un lavoratore in smart working

Tralasciando, tutte quelle variabili non qualificabili in denaro, come la comodità e benefici derivanti dal benessere psicologico, è però possibile fare un calcolo di quanti soldi si possa arrivare a risparmiare al mese lavorando da casa.

Si comincia sicuramente dall’addio all’abbonamento dei mezzi di traporto pubblico, che mensilmente in Italia variano dai 50 ai 60 euro.

Per chi invece utilizza la macchina, visti i rincari dei carburanti sempre più consistenti, il risparmio diventerebbe nettamente maggiore.

A questo, è necessario calcolare i costi di usura e manutenzione dell’auto. Non solo, ma l’utilizzo dell’Autostrada per raggiungere il posto di lavoro più velocemente. Tutto questo si traduce in un costo totale che parte da un prezzo variabile di minimo 80 euro mensili per il solo utilizzo lavorativo dell’auto.

Il risparmio sui pasti e sul tempo

Per quanto riguarda i pasti, le cifre sono molto variabili perché dipendono da gusti personali, ma pensando a un pranzo base con un primo piatto o un panino di circa 10 euro, la spesa mensile può arrivare fino a 200 euro. A questi, si potrebbero aggiungere i costi per le diverse pause caffè giornaliere alle macchinette automatica (circa 40 cent l’uno).

 A questo punto, sommando le stime di tutti i costi, un lavoratore mensilmente spende non meno di 200 euro per recarsi al lavoro.

Ultimo, ma non meno importante, il fattore tempo, ovvero quello che un lavoratore impiega per andare e tornare dal posto di lavoro. Secondo uno studio del Politecnico di Milano, una giornata di lavoro agile fa risparmiare al lavoratore una media di 74 minuti di tempo, l’equivalente di 7 giorni di attività l’anno.

I costi lavorativi in modalità smart working

È inevitabile che anche lavorare a casa possa portare delle spese. Ad esempio, quelle delle utenze domestiche che certamente lavorando da casa potrebbero aumentare. Un report realizzato da SOStariffe.it, ha calcolato che le maggiorazioni di spesa per luce, gas e internet fisso, dovute alle attività di smart working nel 2020, variano tra 145 euro (i single) e 268 euro in più (le famiglie) all’anno. Un prezzo annuale decisamente inferiore rispetto ai circa 2.000 euro necessari per gli spostamenti casa- lavoro. (200 euro mensili x 12 mesi). Di fatto, se ben organizzati i benefici superano i disagi.

Quanto risparmiano le aziende se i lavoratori sono in smart working

Naturalmente, a beneficiare di questa modalità di lavoro, non sono solo i lavoratori dipendenti. Le aziende, infatti, hanno scoperto di ricevere molti benefici lasciando i lavoratori a lavorare a casa. In primis riguardo alla maggiore redditività, un dato confermato dallo studio di Emg-Different esposto inizialmente.

Riguardo invece i costi vivi, dal report del Politecnico di Milano, emerge che un’azienda che tiene a casa i propri dipendenti risparmi nell’immediato circa il 30% di spese di affitti, utenze e buoni pasto.

Risparmio che secondo il Politecnico, può essere quantificato “tra i 4 mila euro e 6 mila euro a dipendente, rispettivamente per 6 e 9 giorni di smart working al mese. E il risparmio sale fino a 10 mila euro all’anno per ogni dipendente che lavora esclusivamente in modalità agile”.

Questo significa, che lo smart working ha rappresentato e per chi lo sceglie, continuerà a rappresentare un vero punto forte, con il quale sarà possibile risolvere i problemi di conciliazione casa – lavoro e benessere personale.

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