Con l’arrivo dell’estate, aumentano i viaggi, ma alcuni voli low cost per compensare le perdite subite in pandemia hanno deciso di applicare una “ tassa sul sedile”.

Di cosa si tratta

Si tratta semplicemente di un costo aggiuntivo, che viene applicato sulla scelta del posto a sedere in aereo, molte volte superiore al costo del volo stesso.

La pratica già conosciuta, fino ad oggi era stata utilizzata da pochissimi, ma a fronte dell’emergenza sanitaria e, con la necessità di recuperare il perduto molte società aeree hanno deciso di applicare il sovrapprezzo.

Il problema di una maggiorazione del costo del biglietto nasce però dal momento in cui molti viaggiatori, per particolari esigenze, necessitano di scegliere specifici posti a bordo dell’aereo.

ENAC contro il sovrapprezzo dei biglietti

Partendo dal presupposto che persone con mobilità ridotta, disabili e minori devono viaggiare vicino ai genitori o accompagnatori senza pagare prezzi aggiuntivi, l’Ente per l’Aviazione Civile, Enac sulla scorta di molte segnalazione di sovrapprezzi ingiusti ha deciso di aprire un’indagine allo scopo di tutelare i viaggiatori e i loro diritti.

Obiettivo dell’indagine

L’ENAC è quindi pronta ad intervenire contro la pratica sempre più comune delle low cost di imporre la scelta dei posti a pagamenti, ovvero dei sovraprezzi alle famiglie che vogliono sedersi vicino in aereo.

L’Ente ha avviato un provvedimento d’urgenza, in modo tale che tutte le segnalazioni pervenute alle varie associazioni vengano inviate all’Enac.

Conseguenza

Di conseguenza, al termine delle indagini, in caso di violazione dei diritti dei consumatori, le compagnie aeree saranno costrette a restituire l’indebita trattenuta e risarcire il viaggiatore.

Quindi, L’Ente per l’Aviazione Civile, ENAC chiarisce che persone con mobilità ridotta, disabili e minori devono viaggiare vicino a genitori o accompagnatori senza pagare prezzi aggiuntivi.

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