Mentre la campagna elettorale entra nel vivo con gli italiani distratti dalle ferie, la notizia di un probabilissimo nuovo rincaro delle bollette di gas e luce entra con prepotenza nel dibattito pubblico.

Qualche giorno fa, il messaggio di Arera ha chiarito la situazione italiana dal punto di vista energetico: “Se in Italia il costo di produzione dell’energia del gas dovesse rimanere ai livelli attuali, con circa 220 megawattora e le minacce della Russia sulla chiusura dei rubinetti dovessero realizzarsi, a ottobre il costo delle bollette potrebbe arrivare alle stelle con aumenti fino al 110%”.

Il messaggio di Arera

In questa comunicazione, l’Autorità per l’Energia ( Arera) ha di fatto lanciato l’allarme agli italiani, prevedendo, a causa della situazione internazionale, rincari fino al 100% in bolletta.

A livello nazionale e comunitario, sui mercati dell’energia, in particolare di quello del gas naturale, con prezzi nei mercati all’ingrosso che hanno superato i 200 €/MWh (più del doppio dei prezzi, già molto elevati, registrati nei mesi precedenti e pari a circa dieci volte i prezzi medi degli ultimi cinque anni) sia nelle quotazioni spot sia in quelle a termine relative ai prossimi sei mesi”: scrive Arera.

L’attuale contesto di guerra, ha spinto quindi l’Autorità a fare previsioni piuttosto allarmanti per le tasche degli italiani: “Per il trimestre ottobre – dicembre 2022 , è atteso, laddove dovessero mantenersi i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni, un ulteriore incremento delle bollette per le famiglie, stimabile oggi di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso“.

Che inverno aspettarsi

L’incertezza riguardo un’adeguata offerta di gas naturale per il prossimo inverno, unita ai crescenti prezzi, sta determinando la difficoltà per gli esercenti di reperire sui mercati i volumi necessari per soddisfare la domanda dei clienti.

Le difficoltà sono state segnalate all’Autorità sia dai singoli operatori, che dalle associazioni che li rappresentano aumentano le probabilità di un’insufficienza nelle forniture.

Default dei venditori, i chiarimenti da Arera

Stando a quanto riportato dall’Autorità dell’Energia, l’eventuale default dei venditori si potrebbe ripercuotere sull’equilibrio economico finanziario del sistema, producendo un aumento dei costi da a carico dei clienti finali. Situazioni simili, si sono già verificate nello scorso inverno, comportando di fatto uno squilibrio del sistema.

Unione nazionale consumatori, le richieste

Su quanto dichiarato da Arera, L’Unione nazionale consumatori rilancia l’allarme, chiedendo al Governo di attivarsi immediatamente, ricordando che gli aiuti previsti dall’ultimo decreto potrebbero non bastare.

Insomma, il tema è attuale e molto preoccupante, soprattutto perché le bollette hanno un impatto diretto sui bilanci delle famiglie già affaticati dall’inflazione.

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