In previsione della chiusura del primo semestre del Cashback fissata per il 30 giugno 2021, gli utenti che hanno dato vita a movimento sospetti riceveranno un avviso.

Cashback, il rimborso

In quella data gli utilizzatori di sistema di pagamento elettronico ed aderenti al programma Cashback avranno il diritto al rimborso di parte delle spese effettuate. Si parla del 10% degli importi per un minimo di 50 operazioni.

Contemporaneamente però è stato dato il via alle prime verifiche su cosiddetti furbetti. Si tratta quindi di controlli verso coloro che hanno pensato di utilizzare in modo improprio il servizio, frazionando una transazione in micro pagamenti di importi irrisori.

L’obiettivo dell’utilizzo improprio punterebbe alla vincita del super cashback di 1500 euro, corrisposto solo ai primi 100 mila aderenti con il maggior numero di transazioni.

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L’avviso ai ” furbetti”

Per ovviare a questa situazione, sono quindi iniziati dei controlli generali da parte del Governo che mirano ad escludere dal ” gioco” chi ha cercato di barare per vincere il super Cashback. L’avviso che verrà inviato ai furbetti inviterà il destinatario a dare prova della regolarità delle micro transazioni ravvicinate.

In particolare, l’avviso sarà recapitato agli aderenti che hanno effettuato “ transazioni anomale, in numero elevato e di importo irrisorio, presso lo stesso esercente e nello stesso giorno.

Cosa rischia chi ha ricevuto l’avviso

Tutti coloro che hanno pensato di utilizzare impropriamente il servizio, rischieranno lo storno delle transizioni sospette, con la perdita in classifica al supercashback. L’unico modo per mantenere la posizione sarà dimostrare la regolarità delle operazioni compiute.