Dopo lo stop di numerose banche arriva la fine anche per Poste che mette un punto alla cessione del credito per il Superbonus 110%.

Tutto è iniziato dalle banche, ma ora anche Poste Italiane dice stop alla cessione del credito per il Superbonus. La decisione viene comunicata sul sito ufficiale l’8 novembre:
Il servizio di acquisto di crediti d’imposta ai sensi del DL 19 maggio 2020 n.34, convertito con modificazioni nella legge 17 luglio 2020 n.77 e s.m.i., è sospeso per l’apertura di nuove pratiche”.

I motivi dietro la decisione di Poste

La decisione arriva dopo le ben 5 sentenze della Corte di Cassazione che hanno di fatto evidenziato problemi piuttosto rilevanti nel meccanismo di cessione dei crediti edilizi, tra cui proprio quello di Poste. Viene anche confermata la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di procedere al sequestro dei crediti nel caso in cui sia stata avviata una procedura per sospetto frode nella cessione.

In molti pensano che molto probabilmente quella di Poste sia solo una sospensione e non una eliminazione totale del servizio. Per avere dati certi però, sarà necessario aspettare come il nuovo Governo intenda riformare i vari bonus edilizi ( qui le ipotesi al vaglio).

Quali sono le banche che fanno ancora la cessione del credito

Tra le banche che al momento tengono ancora attiva la procedura di cessione del credito, Intesa San Paolo.

Di fatto, intervistato dal Corriere della Sera, l’istituto di credito sembra avere l’intenzione addirittura di riavviare il mercato della cessione dei crediti. Questo, attraverso il coinvolgimento di imprese per ampliare la propria capacità fiscale.

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