Le agevolazioni edilizie sono sempre più vicine ad un’amplia ristrutturazione, tra le proposte anche un nuovo bonus casa unico.

Indubbiamente il Superbonus è una delle misure più discusse da quando è entrato in carica il nuovo Governo, soprattutto si prevedono sostanziali modifiche.

Tra le ipotesi del nuovo Governo, ci sarebbe l’introduzione di un bonus casa unico che sostituisca il 110%, in modo da non pesare troppo sulle casse dello stato e garantire comunque sostegno all’intera filiera.

Ecco come potrebbe cambiare il superbonus 110%

Come già detto, l’agevolazione potrebbe essere rivista soprattutto per un problema di risorse a disposizione.

Infatti, il nuovo esecutivo non sembra avere grandi margini dal punto di vista economico. Anche per questo l’ipotesi più probabile potrebbe essere quella di rivedere o ridurre  la misura. In modo tale, che con il denaro recuperato dalla riduzione degli sconti si potrebbero finanziare anche altri interventi.

Inizialmente, una delle possibilità che si sta facendo sempre più avanti è quella della riduzione delle aliquote oltre ad alcune limitazioni già approvate. I tecnici infatti potrebbero optare per una percentuale di sconto unica, abbandonando così il sistema a scaglioni

Un unico bonus casa in sostituzione del Superbonus

Tra le notizie quasi certe c’è la volontà di continuare a sostenere il settore edilizio, ma rivalutando nel complesso le agevolazioni.  Le proposte su cui il governo potrebbe essere:

  • Una riduzione dell’aliquota a partire dal 2023 che potrebbe essere compresa tra il 65 e il 70-80% (esclusi chiaramente i lavori già iniziati);
  • L’allargamento alle villette indipendenti e le abitazioni unifamiliari, che dal 30 settembre scorso erano state escluse, ma con una riduzione dello sconto al 100% anziché del 110% come in precedenza.
  •  Infine,  il rispetto di determinati requisiti potrebbero cambiare visto che l’esecutivo potrebbe estendere l’agevolazione solo alle prime case e/o a chi non supera specifici limiti reddituali

Da qui, si apre anche la soluzione dell’accorpamento di tutti i bonus edilizi, compreso il Superbonus, in un unico bonus casa. Questa ipotesi si basa dalle passate idee del centrodestra che si era fatto promotore di una modifica al sistema delle agevolazioni edilizie che semplificasse i procedimenti per farne richiesta.

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