Dal 1° gennaio 2023 per lo scambio dei dati i dipendenti pubblici dovranno utilizzare esclusivamente il canale Inps. Le novità.

Arrivano quindi nuove regole in materia di TFR per i dipendenti pubblici che dal prossimo anno, esattamente a partire dal 1° gennaio 2023, dovranno utilizzare solo il canale telematico Inps per lo scambio dei dati digitali che definiscono il trattamento di fine rapporto e il trattamento di fine servizio (TFS).

TFR dipendenti pubblici, le nuove istruzioni dall’Inps

Nell’ambito della trasformazione digitale e tecnologica della Pubblica Amministrazione, l’Inps ha di fatto attivato un percorso di potenziamento della digitalizzazione dei servizi e delle procedure amministrative.

E proprio in questo nuovo contesto è arrivata la scelta di affidare lo scambio di informazioni necessarie al TSF e al TFR esclusivamente attraverso il canale telematico.

Le istruzioni sono state pubblicate sulla circolare  n.125 del novembre 2022, in con l’Istituto spiega l’utilizzo del canale telematico, fornendo precisazioni sull’avvio in modalità esclusiva del canale.

 Obiettivo del cambio di rotta

Il passaggio al canale digitale punta così a migliorare i vari problemi legati alla trasmissione da parte delle Amministrazioni pubbliche della documentazione cartacea Non solo, ma mette un punto un percorso già avviato nel 2021.

Con il nuovo percorso di digitalizzazione, l’Inps punta a raggiungere gli obiettivi di efficacia e di efficienza dell’attività di liquidazione della prestazione in oggetto, in linea con il miglioramento dei servizi offerti al cittadino.

Come funziona la nuova procedura online Inps per il TFR dei dipendenti pubblici

Come definito anche nella circolare, l’Amministrazione è tenuta per ciascun dipendente cessato o che ha modificato il proprio regime previdenziale, a precedere con a compilazione e l’invio di ulteriori informazioni fondamentali per il calcolo e la certificazione TFR.

Le principali informazioni che deve comunicare, inserendole nelle apposite sezioni, sono le seguenti:

  • Stato di pagamento dei riscatti presenti negli archivi Inps;
  • Dati relativi ai periodi di servizio prestati presso Enti non iscritti ai fini previdenziali all’Inps
  • Documentazione per riscatti TFR/TFS non presenti negli stessi archivi;
  • Dati relativi ai benefici di legge di cui ha usufruito l’iscritto (Soprattutto nei casi di passaggio per mobilità o periodi presso Enti soppressi);
  • Altri allegati utili alla Struttura territoriale competente per la corretta valutazione.

Successivamente, Inps avvia la procedura di calcolo della prestazione, utilizzando i dati giuridici ed economici inseriti. In ogni caso sarebbe necessario provvedere alle verifiche.

Le comunicazioni, le varie comunicazioni e tutti i dati inviate dall’Amministrazione all’Inps risultano visualizzabili e consultabili dall’interessato sul portale (inps.it) accedendo al Cassetto previdenziale.

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