Quota 102 e in via di scadenza, per questo il Governo sta cercando soluzioni per superare il prima possibile la Legge Fornero.

Dopo la bocciatura di Quota 102, Quota 100 e Quota 41, all’interno del Governo si sta aprendo l’ipotesi di una riforma delle pensioni.

Il presidente dell’Inps, Tridico avrebbe pensato ad una pensione a due velocità con la possibilità di ottenere un anticipo definito “soft”.

Pensioni, anticipo soft: di cosa si tratta

Adesso che le precedenti proposte di pensioni, sono state tutte cancellate e che anche l’ultima, sta per andare in soffitta, è necessario rivedere il tema.

Se attualmente è possibile andare in pensione al raggiungimento di 67 anni di età e 41 anni di contributi +10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, sullo sfondo si apre la porta al “pensionamento anticipato soft”.

Questo tipo di sistema permetterebbe di andare in pensione con 5 anni di anticipo, a fronte di un assegno ridotto.

Dopo la proposta, si sta pensando di aprire un tavolo tecnico per discutere sulle modalità attuative.

Sullo sfondo la rinascita della Fornero

Nel caso in cui non si trovasse un accordo per la riforma, a partire da gennaio 2023 tornerebbe di nuovo in vigore la vecchia riforma pensioni della Fornero.

Di fatto, questo provvedimento non è superabile, ma potrebbe essere scavalcato attraverso qualche elemento correttivo la dove si ritenga necessario.

Altre ipotesi

Un’altra idea messa sul tavolo è stata quella di estendere l’Ape sociale oltre agli addetti impiegati in lavori usuranti, anche per altre categorie. Tra queste anche caregiver, disoccupati e tutti coloro che non sono considerati all’interno dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale e non hanno una contribuzione continuativa.

Questo permetterebbe di garantire una scala pensionistica anche a tutte quelle persone che potrebbero far parte della società più debole.

L’opinione del Governo

Sulle pensioni è da poco iniziata una fase di confronto con le parti sociali. A fine anno, con le varie scadenze, si renderà necessario procedere al loro rinnovo dei sistemi pensionistici, come l’ape social. Il ministro Orlando spiega che il Governo dovrà allargare e fornire criteri strutturali alla platea dei lavori gravosi, per favorire l’accesso a meccanismi di anticipo. Rimane poi aperto il tema per il superamento delle misure temporanee di flessibilità in uscita.

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