L’esecutivo si prepara alla proroga dello smart working per alcune categorie di lavoratori.

Se dall’inizio di agosto decadono le regole che fino ad ora hanno permesso di lavorare da casa senza nessun accordo con l’azienda, da oggi sarà necessaria un’intesa con il proprio datore di lavoro.

Intanto, il Ministero del Lavoro starebbe lavorando per inserire una proroga per alcune categorie, nel prossimo Decreto Aiuti.

Verso la proroga per genitori di figli under 14 e lavoratori fragili

Il Ministro del Lavoro annuncia di aver proposto una proroga del lavoro agile peri genitori di figli con meno di 14 anni e per i lavoratori fragili, in programma nel prossimo decreto.

Potrebbe essere quindi riconosciuto il diritto di lavorare da casa anche ai dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che il lavoro a casa sia compatibile con la mansione.

Tra i lavoratori inseriti nella proroga, anche quelli fragili perché maggiormente esposti a rischio di contagio, per gli esiti di terapie salvavita, per malattie oncologiche o per ogni caso con maggiore rischiosità accertata dal medico competente.

Programma della proroga

Almeno per queste categorie di lavoratori, il prolungamento del lavoro da remoto dovrebbe essere portato alla fine di ottobre o fino al 31 dicembre 2022.

Inoltre, in vista della scadenza del 31 agosto delle procedure semplificate, allo studio ci sarebbe un emendamento che permetterebbe di modificare le modalità di comunicazione dello smart working.

Se e non appena sarà approvato, verranno resi più semplici gli obblighi di comunicazione relativi al lavoro agile.

L’obiettivo della semplificazione nasce dall’esigenza di rendere strutturale la procedura del lavoro agile, già completamente sperimentata durante l’emergenza covid.

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