Tra gli elementi considerati per ottimizzare il rendimento di un’impresa, raramente compare il benessere aziendale. Trascurando il fatto che la salute psicofisica dei dipendenti rappresenta proprio uno dei fattori chiave per aumentare la produttività

Perché dovremmo investire sul benessere aziendale? Partiamo da una affermazione che sembra scontata, ma che non lo è: l’azienda è nulla senza i propri dipendenti.

Risulta facile pensare ad un’impresa come ad un grande macchinario, dove il risultato deriva dal lavoro dell’insieme di ingranaggi che la compongono, cioè i lavoratori.

Se un solo ingranaggio si danneggia, tuttavia, l’intero macchinario ne risente, così come ne risente di conseguenza il risultato finale. Se poi non uno, ma molti o addirittura tutti gli ingranaggi sono difettosi, l’intero apparecchio è destinato a fermarsi. Anche peggio, produrrà pezzi difettosi.

Per fortuna molte aziende se ne sono accorte e hanno iniziato ad investire nel benessere aziendale dei propri dipendenti. Questo include la salute psicologica degli impiegati e la sfera delle relazioni umane. Vediamo allora quali sono i principali fattori che spingono le aziende ad investire nel benessere aziendale.

Investire nella cultura aziendale

Il clima organizzativo di un’azienda, cioè l’atmosfera sul posto di lavoro, influenza fortemente la salute psicofisica dei dipendenti. Importante è dunque far sentire il lavoratore parte dell’impresa, facendogli comprendere la missione stessa che si trova alla base dell’organizzazione.

Inoltre, condividere i progetti, chiedere opinioni e far convergere gli interessi di tutti gli impiegati verso un unico scopo finale, aiuta a creare un clima collaborativo, sereno e produttivo.

A tal proposito, la crescita della richiesta di team building aziendali rappresenta un trend che sembra confermare questa teoria. Molte aziende – ad esempio Treventur – propongono attività per rafforzare la cultura aziendale e apportare beneficio al team attraverso pratiche nella natura.

Creare una sana cultura aziendale è quindi uno dei fattori chiave su cui investire per il benessere aziendale, in quanto favorisce la motivazione dei dipendenti e assicura fedeltà, operatività e condivisione degli obiettivi.

I fattori che influenzano il benessere aziendale

Quali sono gli elementi che influenzano il benessere aziendale? I principali sono:

  • Soddisfazione
  • Condivisione
  • Noia
  • Motivazione
  • Concentrazione

La soddisfazione del dipendente è forse l’elemento più importante. Va salvaguardata come se da essa dipendesse la sopravvivenza dell’azienda stessa. La produttività di un lavoratore appagato risulta infatti essere di gran lunga superiore rispetto a quella di un dipendente non soddisfatto. Inoltre, la soddisfazione influenza il clima organizzativo, principalmente a causa dell’umore e delle relazioni con i colleghi.

La condivisione degli obiettivi, come già visto, fa si che il dipendente si senta coinvolto nel processo decisionale e che, quindi, faccia sua la mission aziendale.

La noia, lo stress e l’ansia subentrano quando non ci si sente coinvolti nel processo per cui si sta lavorando. È allora importante mantenere un livello di interesse alto nella propria squadra aziendale, proponendo compiti differenziati e stimolanti.

Sempre legata all’atmosfera aziendale è la motivazione. Se, come abbiamo visto, l’obiettivo finale e la strada per raggiungerlo sono condivisi, il dipendente si sentirà più coinvolto e, di conseguenza, più motivato a svolgere il proprio ruolo.

Infine, uno degli elementi più difficili da implementare: la concentrazione. Fondamentale è svolgere un lavoro che ci piace, che ci faccia sentire appagati. Tuttavia, la soddisfazione da sola non basta. È necessario mantenere alto il livello di concentrazione per poter portare a termine i compiti richiesti in maniera efficiente e senza perdite di tempo che possono comportare ritardi nelle consegne e quindi stress e ansia.

Alcuni trucchi per concentrarsi e non procrastinare i propri impegni sono spegnere il telefono, non tenere aperti i social o WhatsApp sul laptop e creare a inizio giornata una lista delle mansioni da svolgere, in ordine di priorità. Anche la meditazione va tenuta in considerazione, in quanto permette di allenarsi a focalizzare l’attenzione, evitando pericolosi atteggiamenti multitasking.

Come motivare i propri collaboratori

Tra le tecniche più efficaci per tenere alta la motivazione dei propri dipendenti troviamo quella del dialogo. Il confronto con i propri collaboratori consente non solo di monitorare il clima aziendale e aggiustare il tiro nel caso emergessero alcune problematiche, ma anche di sviluppare idee nuove, allargare gli orizzonti e affrontare le sfide con prospettive diverse.

Altra tecnica per far sentire il dipendente soddisfatto e motivato è l’offerta di opportunità di crescita. Tra i metodi più comuni per il raggiungimento di tale scopo troviamo la formazione continua e le possibilità di carriera. Inoltre, anche i benefit che incidono sulla vita personale, come l’offerta di maggior tempo libero o la predisposizione di spazi di condivisione e socialità con i colleghi, sembrano avere un effetto particolarmente positivo sulla soddisfazione del dipendente.

Conclusioni

Il benessere aziendale si configura quindi come un investimento che ha ripercussioni sul fatturato dell’azienda tramite la gratificazione dei propri dipendenti.

Molte aziende già applicano le strategie sopracitate da anni. Tuttavia, in molte realtà aziendali il lavoratore è ancora visto come un manovale senza le competenze necessarie per poter contribuire al processo di decision making all’interno dell’organizzazione.

In realtà, come abbiamo visto, la possibilità per il dipendente di partecipare alle decisioni aziendali, di comprendere la mission e la visione d’insieme lo spingono ad essere più concentrato, più indirizzato verso l’obiettivo e più soddisfatto del proprio ruolo. In sostanza, lo portano ad essere più appagato e, allo stesso tempo, più produttivo.

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