Dopo l’annuncio di Ryanair, l’era dei voli low cost sembra volgere al termine.

Scompariranno per diversi anni” a causa dell’impennata dei prezzi del carburante: così ha dichiarato l’amministratore della compagnia aerea Michael O’Leary.

Di fatto, il Ceo di Ryanair, ha dichiarato che il prezzo medio dei biglietti aumenterà di circa 10 euro nei prossimi cinque anni, dai 40 del 2021 a 50 euro nel 2027.

O’Leary ammette che nonostante l’aumento delle tariffe, il numero dei clienti rimarrà stabile e riguardo alle note tariffe da 9.99 euro ha dichiarato: “Non credo che vedremo queste tariffe nei prossimi anni”. 

I rincari dei biglietti aerei

Se le teorie degli esperti sulla crisi energetica prevedevano un ridimensionamento dei voli low cost rispetto, al boom pre covid, le dichiarazioni del capo della compagnia aerea le confermano.

Tra le cause principali, c’è la questione inflazione, con le proteste del personale delle compagnie aeree. Infatti, dopo essere stato affossato dalla pandemia, il settore ha avuto un vero e proprio boom che però non ha visto aumenti di nessun stipendio. Quindi, a pagarne le conseguenze sono stati soprattutto i lavoratori, e con l’inflazione che consuma il potere di acquisto delle famiglie, forse è arrivato  il momento di dividere i profitti con loro. 

Il caro carburante e prezzi dell’energia alle stelle

Tra le ipotesi più gettonate, quello che sembra certo è che ad aumentare sempre più saranno proprio i prezzi dei biglietti e, a determinare l’aumento non saranno solo gli scioperi dei lavoratori, ma anche i costi del carburante.

Nonostante ad oggi le compagnie low cost, come Ryanair stanno risentendo solo parte dell’aumento dei costi dell’energia, perché il prezzo del petrolio era stato negoziato prima dell’impennata di questi ultimi mesi, prima o poi questo privilegio finirà anche per loro. Soprattutto dopo che l’Unione Europea sta cercando di spingere anche il settore dell’aviazione verso la transizione energetica, prevedendo così di aumentare le tasse ambientali.

Per tutti questi motivi, l’era dei voli low cost sembra destinata ad avere una fine e con lei anche le abitudini dei viaggi in generale. Molti tour operator infatti, stanno spingendo su località più vicine da raggiungere in treno anzichè in aereo.

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