I periodi del corso di studi universitari da valutare con sistema contributivo possono anche essere riscattati pagando un onere più leggero.

Cos’è il riscatto di laurea

In generale, il riscatto di laurea permette di trasformare gli anni universitari in anni contributivi, integrando così la posizione contributiva ai fine del reddito del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.

La condizione per accedere a questa possibilità, è quella di aver conseguito un titolo di studio universitario. È possibile richiederlo anche se non si è iscritti a nessuna forma obbligatoria di previdenza o se si è disoccupati.

Oltre al riscatto di laurea ordinario, la vigente normativa prevede anche la possibilità del riscatto di laurea agevolato, ma solo per i periodi che si collocano nel sistema contributivo della futura pensione

Cosa si può̀ Riscattare

Si possono riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali si è conseguito uno o più titoli rilasciati dalle Università̀ o da Istituti di livello universitario:

  • Diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei);
  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre)
  • Dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • Laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale
  • Diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • Diplomi rilasciati dagli istituti di alta formazione artistica e musicale (AFAM).

Sono invece, esclusi gli anni fuori corso. Inoltre, possibile anche riscattare solo una parte e non l’intero corso di studi.

Riscatto di laurea, quanto costa

Oggi il riscatto della laurea ai fini pensionistici non è gratuito. L’onere di riscatto dei periodi del corso di studi universitario è quindi determinato in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione, ovvero con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenendo conto dell’ordine temporale dei periodi oggetto di riscatto.

La normativa vigente prevede infatti, la possibilità del riscatto della laurea agevolato, solo per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione, cioè dal 1° gennaio 1996.  Con il riscatto di laurea agevolato il costo per il lavoratore è determinato dal minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, nello stesso periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Nel 2021 il costo per riscattare un anno di corso è stato pari a 5.264,49 euro.

Al contrario, per il 2022, Il minimale contributivo vigente presso la gestione Inps commercianti è 16.243 euro per il 2022 e l’aliquota di computo presso il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti è sempre del 33%.

Riscatto di laurea gratuito, la proposta di Tridico

La proposta di Tridico vuole introdurre un nuovo sistema, che potrebbe veramente incentivare i giovani a studiare, consapevoli che un giorno il periodo passato all’Università potrebbe essere valido ai fini contributivi senza richiedere somme aggiuntive per il riconoscimento dello stesso. Questa nuova modalità di riscatto ai fini pensionistici costerebbe allo Stato circa 4-5 miliardi all’anno.

Tridico si ispira alla Germania, dove per contrastare l’abbandono degli studi, è stato istituito un sistema automatico per riscattare non solo gli anni di studi pre-laurea, ma anche gli ultimi due anni di scuola superiore. Quando si parla di periodi riscattabili ai fini pensionistici, oltre ai periodi contributivi e assimilabili, s’intendono anche tutti i periodi computabili (ad esempio malattia, gravidanza, disoccupazione, formazione professionale e studi universitari). Il tutto senza costi aggiuntivi per i lavoratori.

Riscatto della laurea: come fare domanda

Ad oggi, il cittadino laureato che vuole presentare la domanda di riscatto online all’INPS ha a disposizione un servizio dedicato. Il pagamento dell’onere si effettua utilizzando l’Avviso di pagamento PagoPA.

Per sapere indicativamente a quanto ammonta l’onere, sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Non sono richieste credenziali, è sufficiente inserire alcuni dati. In questo modo, si avrà a disposizione una simulazione del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Per ora è disponibile solo per chi è inoccupato e per chi rientra interamente nel sistema di calcolo contributivo.

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