Dopo alcune polemiche, il bonus cultura da 500 euro riservato ai neo-diciottenni potrebbe subire qualche cambiamento.

Il Governo Meloni vuole mettere mano anche sul Bonus cultura da 500 euro ( 18 App) per i neo diciottenni. Dopo le varie polemiche, la misura non verrà cancellata ma sarà oggetto di un importante revisione che potrebbe portare al restringimento della platea dei beneficiari, oltre che ad un meccanismo anti-truffe.

La misura introdotta dal Governo di Matteo Renzi e utilizzata fino allo scorso anno, prevedeva bonus da utilizzare per l’acquisto di libri, quotidiani e periodici, concerti, prodotti dell’editoria audiovisiva e per i biglietti di teatro, musei, cinema e parchi naturali.

18app, come potrebbe cambiare dal 2023

Non è ancora del tutto chiaro come che cosa prevederanno le mdifiche sul bonus volute dalla maggioranza, ma secondo alcune anticipazione potrebbe cambiare il nome in Carta della Cultura e avrà una soglia massima di Isee (ancora non definita). In questo modo, verrebbero escluse le persone appartenenti alle famiglie con redditi elevati, riducendo la platea dei beneficiari.

È stata infatti, la stessa Meloni a confermare l’intenzione di limitare l’agevolazione ai redditi più bassi.

Le altre novità su 18App

 “Introdurre politiche di incentivo alla domanda di cultura più generali, che possano sostenere i consumi culturali nella crisi in corso”: questo una parte del testo di modifica alla misure 18App.

Infatti, l’intenzione del Governo sembra esser quella di dare primariamente sostegno alla filiera culturale.

Anche per questo, il bonus potrebbe essere potenziato in accordo con le “categorie produttive”, e spostare le risorse recuperate dalla stretta sui beneficiari in fondi come per il sostegno economico temporaneo degli operatori dell’editoria, delle librerie e dei lavoratori dello spettacolo.

Evitare le truffe sul bonus cultura

A quanto pare, anche il bonus cultura è stato oggetto delle truffe. Secondo un rapporto della Guardia di Finanza ammonterebbe a 17 milioni di euro le truffe tra importi percepiti indebitamente e operazioni sospette. Sulla base di questi dati, il nuovo Governo vorrebbe quindi introdurre meccanismi più sicuri in modo da evitare situazioni di questo tipo.

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