Alla luce del progetto pilota, il Governo spagnolo si avvia alla fase di sperimentazione che prevede di ridurre l’orario lavorativo dei dipendenti senza diminuirne lo stipendio: una settimana lavorativa di 4 giorni per un totale di 32 ore, la cosiddetta “ 4 days week”.

Per incentivare le società a prendere parte alla sperimentazione, il Governo potrebbe coprire i costi della riduzione degli orari lavorativi per 3 anni: 100% il primo anno, 50% il secondo, e al 33% il terzo anno.

I benefici della settimana lavorativa di 4 giorni:

L’idea e l’obiettivo alla base della proposta di una “4 days week” è anzitutto una migliore conciliazione tra lavoro e famiglia che grazie alle ore libere, ridurrebbe lo stress del lavoratore.

A beneficio dell’azienda, invece, una settimana più corta aumenterebbe la produttività del lavoro, riducendo i consumi.

Dati testimoniati da Microsoft Giappone nel 2019, che sperimentando la settimana corta per un mese ha registrato un riduzione del 23% dell’energia elettrica ed un aumento della produttiva del 40% rispetto ad una settimana intera.

I rischi della settimana corta:

I rischi maggiori che potrebbero derivare da una “ 4 days week” riguardano soprattutto lo scetticismo da parte di alcuni manager.

Un altro timore è quello di creare disparità tra i lavoratori. Infatti molte mansioni non possono essere svolte in meno tempo e richiedono obbligatoriamente la presenza fisica, come l’assistenza sanitaria.

Settimana lavorativa di 4 giorni: l’esempio italiano

I sostenitori della settimana lavorativa corta, vedono l’introduzione su larga scale di questo modello, una soluzione al fine di creare più possibilità per chi è rimasto senza lavoro soprattutto in questo periodo storico

Infatti, nel nostro Paese l’idea della 4 days week in alcune aziende è già realtà, come la società di head hunting, Carter & Benson di Milano che dallo scorso gennaio ha introdotto la settimana da 4 giorni.

Da gennaio 2020 i 30 dipendenti dell’azienda milanese possono lavorare 4 giorni a settimana, oltre che avere le ferie libere e la possibilità di fare sport due ore a settimana in orario di lavoro. Tutto a parità di stipendio, benefit e obiettivi.

Secondo il Ceo della società, Griffini il nuovo modello sta avendo ricadute positive sia sui dipendenti che godono di un maggior equilibrio tra vita privata e lavoro, che sulla qualità dei servizi dell’azienda.