All’interno del delicato tema sul fisco, tra le varie proposte spunta anche l’easy tax per autonomi.

La proposta si inserisce nel tema dell’ampliamento della Flat Tax agli autonomi con ricavi tra 65 mila e 100 mila euro.

Ipotesi easy tax per autonomi

Fino ad oggi, la flat tax si applicava solo a chi dichiarava profitti fino a 65 mila euro annui, saltando la fascia che supera i 65 mila a cui veniva applicata l’irpef al 41%. Per questo motivo, viene proposto un meccanismo di uscita graduale dal regime agevolato.

Nel dettaglio, nell’anno successivo al superamento dei 65 mila euro di entrate, il contribuente potrebbe beneficiare dell’aliquota al 20%, solo se dichiara compensi e ricavi almeno pari a quelle del primo anno, aumentate di un’ulteriore 10%.

A partire dal secondo anno invece, lo stesso contribuente dovrebbe dichiarare un incremento di un ulteriore 10%, mentre dal terzo anno potrebbe uscire dal regime forfettario.

Obiettivi

Questa soluzione si tratterebbe di un ponte tra aliquote troppo diverse tra loro, colmando il grande divario tra le varie fasce.

La proposta si fonda anche sulla volontà del Governo di fermare la strage di partite iva avvenuta durante la pandemia.

Easy tax punta quindi ad essere un regime agevolato di uscita dalla flat tax per chi supera le soglie attuali di fatturato, con l’accredito diretto sul conto corrente della parte detraibile di alcune spese sostenute con meccanismi digitali, ovvero il cashback fiscale.