Si riscrivono le regole di gestione dati nella fatturazione elettronica in adeguamento alle direttive privacy.

L’Agenzia delle Entrate ridefinisce quelle che sono le regole tecniche di emissione, invio e conservazione della fattura elettronica.

Di fatto, sostituisce le precedenti con alcune novità che riguardano la privacy e la tutela dei contribuenti.

Ad esempio, non saranno più consultabili senza dovuta richiesta, i dati relativi a periodi che non sono oggetto di accertamento. Non solo, ma vengono introdotte nuove tutele per le fatture emesse da studi legali e quelle B2C.

Fattura elettronica, aggiornamento delle regole tecniche

Nel provvedimento del 24 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate, vengono aggiornate le regole del 2018  riguardo l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche. In particolare, il nuovo documento recepisce le disposizioni fiscali contenute nel decreto del 2019 e i rilievi sulla fattura elettronica del Garante Privacy.

Vengono quindi pubblicate tutte le indicazioni per la predisposizione della fattura, l’invio e le procedure per le fatture elettroniche nei confronti di soggetti che non fanno questo tipo di fatturazione, oltre che le regole di conservazione.

Le novità del provvedimento

Con le nuove regole l’Agenzia delle entrate utilizza e memorizza, insieme alla Guardia di Finanza, i file delle fatture elettroniche per le sole attività istruttorie. I file saranno inoltre disponibili in caso di indagini penali o su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Inoltre, il Fisco memorizza i documenti, per poter svolgere le attività di analisi del rischio di evasione, elusione e frode fiscale, promozione dell’adempimento spontaneo e controllo ai fini fiscali, compreso il metodo di pagamento e la descrizione dell’operazione dei beni ceduti e dei servizi prestati.

Infine, Il Fisco ha anche reso disponibile un nuovo servizio che rende possibile l’inserimento, l’aggiornamento o la cancellazione dell’informazione relativa al canale utilizzato per l’invio della fattura elettronica.