I ritardi, tipici della Pubblica Amministrazione potrebbero presto diventare un lontano ricordo.

La notizia è stata raccontata dai dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardo i tempi medi impiegati durante l’anno 2020 dallo Stato per saldare i debiti.

I dati dei pagamenti della Pubblica Amministrazione

In particolare, la finestra di saldo dell’importo dovuto corrisponderebbe a circa 45 giorni, ovvero 3 giorni in anticipo rispetto alla scadenza ufficiale per il pagamento.

I dati del rapporto provengono da un’analisi condotta, grazie alla Piattaforma per i Crediti Commerciali, rilevati a maggio e ricavati da quasi 300 milioni di fatture recapitate al settore pubblico durante l’anno del covid, l’equivalente di 150 miliardi di euro.

Di queste fatture, sono state saldate circa il 96% per una cifra totale di 140 miliardi di euro distribuite su 24,7 milioni di fatture.

Una P.A. che fa sempre meglio

Lo Stato quindi, sembra aver regolarizzato i suoi pagamenti anche se negli ultimi cinque anni la tendenza positiva nei tempi impiegati de amministrazioni pubbliche per saldare i debiti è sempre stata costante.

Infatti, secondo Il Mise questo andamento era già stato evidenziato nel 2015, dove i tempi medi di pagamento erano di 74 giorni, per poi scendere a 48 giorni nel 2019, fino a al record di 45 nel 2020.

Le performance migliori sono quelle degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale e l’intero comparto delle Regioni e Provincie autonome.

L’arrivo dei fondi dall’UE

La notizia del pagamento in anticipo da parte dello Stato riportata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dimostra l’attuale efficienza della macchina pubblica che fa ben sperare nella buona riuscita della gestione dei fondi che a breve arriveranno dal Recovery.

Infatti, quello sarà il momento cruciale in cui l’intero meccanismo pubblico dovrà gestire e risanare attraverso accurati investimenti, un’economia italiana indebolita dall’emergenza sanitaria.

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