L’importo del canone Rai dovrebbe presto sparire dalle voci citate nella bolletta elettrica a partire dal 2023.

Infatti, qualche giorno fa è stato infatti dato il via libera a un ordine del giorno  al decreto energia approvato alla Camera, proponendo una nuova modalità di pagamento del canone.

Le ipotesi al vaglio sono molte: dal modello francese, alla riscossione tramite agenzie di recupero crediti.

Le modalità di riscossione degli altri Paesi

Il canone Rai si paga in bolletta dal 2016, prima era pagabile con bollettino postale o nelle tabaccherie, sistema che potrebbe tornare dal 2023 ma nuove modalità. Attualmente le alternative in discussione per il pagamento del canone sono varie.

A partire dalla modalità adottata in Francia, dove la voce è stata uguagliata ad una tassa aggiuntiva sulla prima casa, con un versamento l’anno.

Tra le altre possibilità c’è quella di trasformare il canone in una tassa sul possesso di un’auto come in Israele. Al vaglio ci sarebbe anche il modello di Regno Unito e Svizzera che affida la riscossione dell’imposta a società di recupero crediti.

In altri Paesi invece, si adotta un meccanismo più diretto, secondo il quale lo Stato decide quanti soldi sono necessari alle reti pubbliche e gli assegna direttamente.

Ipotesi pagamento nel 730

Tra le motivazioni dell’eliminazione del canone Rai dalla bolletta elettrica anche la richiesta avanzata dall’Unione Europea, che definisce la voce come un “onere improprio”, in quanto non strettamente legato ai consumi energetici.

Per questo, tra le ipotesi di pagamento, spunta quella che vorrebbe inserire l’imposta televisiva nell’elenco del 730. In ogni caso, qualche sarà la soluzione finale, dovrà prima passare dal dibattito parlamentare alla prossima Legge di Bilancio.

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