Da oggi sarà più semplice accedere e richiedere lo sgravio per il superbonus 110%, grazie ad una norma all’interno del Decreto Semplificazioni che dimezza la burocrazia.

CILA, il documento semplificato per l’accesso al Superbonus, come funziona

A rendere necessario una semplificazione sono state le riforme previste dal Recovery Plan, per questo a partire dal 4 agosto, dovrebbe arrivare l’approvazione del nuovo modello della CILA per l’approvazione del superbonus 110%.

Il nuovo modulo della CILA consentirà infatti, di attestare gli estremi di costruzione a titolo abitativo e la sola presentazione sarà sufficiente per l’avvio dei lavori, senza dover presentare l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile, ad accezione della demolizione e ricostruzione.

Per le opere in edilizia libera, nella CILA è richiesta la sola descrizione dell’intervento, mentre in caso di variazioni in corso d’opera sarà sufficiente comunicarle a fine lavori come integrazione del documento.

Inoltre, è ufficiale che non ci sarà più l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica sia in caso di sismabonus per opere di intervento strutturale, sia in caso di superbonus 110%.

Nuova CILA, facoltativo allegare l’elaborato del progetto

Il progettista dei lavori non sarà tenuto ad allegare obbligatoriamente l’elaborato grafico, ma se necessario, potrà farlo per una descrizione approfondita dei lavori che si intendono eseguire. Questo significa che l’elaborato prima obbligatorio, diventa facoltativo con la nuova sburocratizzazione.

Altre novità

Oltre alle semplificazioni, alcune novità toccheranno il cordolo antisismico e il cappotto termico. Infatti, d’ora in avanti entrambe le operazioni andranno in deroga alle distanze minime tra edifici previste per legge.

Per quanto riguarda i tetti fotovoltaici viene invece chiarito che si potranno installare anche nei centri storici. In particolare, i pannelli che dovranno essere solo quelli integrati e non riflettenti, potranno essere disposti nelle “zone A” del Comune interessato.