Nei contributi a fondo perduto previsti dal Bonus affitto 2021 sono previsti nuovi beneficiari grazie all’ampliamento della platea dettata dal Decreto Sostegni Bis.

Bonus affitto 2021, come funziona

Definito dal Decreto Rilancio, il bonus affitto è un fondo destinato ai proprietari di immobili ad uso commerciale o abitativo che affittando gli immobili a terzi, in seguito alla difficoltà economiche riscontrate in pandemia, prevedano delle riduzioni sul canone.

Grazie al bonus affitto è infatti, possibile ottenere un credito d’imposta che varia del 60%, 50% o il 30% sulla riduzione del canone di locazione concordato con l’inquilino, per il periodo dal 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021.

La riduzione del canone di affitto però deve essere applicato in parte o a tutto il 2021 e non deve avere una data successiva al 29 ottobre 2020.

Il contributo viene quindi erogato fino ad un importo massimo di 1200 euro per ciascun titolare di immobile.

Ad oggi il Bonus affitto è stato prorogato per altri 5 mesi dal nuovo Decreto sostegni Bis con l’apporto di alcune modifiche.

Le novità e le modifiche del bonus affitto 2021

L’aggiornamento introdotto amplia la platea, aprendo la possibilità di richiedere il bonus anche ad altre categorie:

  • Gli esercenti di attività di professione, arte o impresa, con compensi o ricavi non superiori a 15 milioni di euro;
  • agli enti non commerciali compresi quelli del terzo settore
  • Gli enti religiosi.

La norma del Decreto sosgni bis specifica che il credito viene erogato solo per gli affitti interamente pagati in ciascuno dei primi 5 mesi dell’anno, ovvero da gennaio a maggio 2021.

Inoltre, vengono introdotti dei nuovi requisiti di accesso al bonus affitto 2021 e sono state rimodulate percentuali:

  • Sono passate dal 10% al 20% e dal 20 al 40%per le aziende con ricavi entro i 15 milioni di euro;
  • Per le imprese con ricavi superiori invece, gli importi si sono ridotti.

I requisiti per richiedere il credito d’imposta

I soggetti commerciali per richiedere il credito d’imposta devono possedere determinati requisiti riservati agli immobili residenziali:

  • il contratto stipulato deve avere una decorrenza non oltre il 29 ottobre 2020;
  • L’immobile in affitto deve essere stipulato in un comune densamente popolato e deve corrispondere all’abitazione principale dell’affittuario;
  • La rinegoziazione del del canone deve essere effettuata nel periodo tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021;
  • Il contratto di locazione deve essere quindi oggetto di rinegoziazione e deve essere stata apportata un’effettiva riduzione del canone per tutto o in parte l’anno 2020.

La domanda per il contributo

Tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti, possono presentare la domanda all’Agenzia delle Entrate entro il 6 settembre 2021. La domanda può essere presentata attraverso diversi canali:

  • Direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con le credenziali SPID, fisco online o CIE;
  • Attraverso gli intermediari autorizzati che dispongono di questo servizio.