Non facendo più parte di un unico Continente ma formato da aree di Asia, Europa e America, la regione dell’Artico è tornata nel bene e nel male un tema centrale nello sfondo politico ma soprattutto economico internazionale.

Nonostante la regione presenti numerose sfide e preoccupazioni per il futuro, raccoglie contemporaneamente diversi interessi economici per tutte le aziende degli Stati coinvolti.

Diventata negli ultimi anni crocevia tra gli Stati e data la sua delicata situazione geofisica, la Regione poggia sul bilanciamento di diversi elementi, come la sostenibilità ambientale e l’investimento infrastrutturale, a cui l’Unione Europea si sta attualmente attivando per rispondere ai cambiamenti più importanti che la riguardano.

In questo contesto, l’Artico è diventato sempre più oggetto di analisi, sia per molte aziende che per la ricerca scientifica nel campo dei cambiamenti climatici, uno dei motivi per cui la presenza delle imprese italiane nei rapporti commerciali con la Norvegia è sempre più vantaggioso.

I cambiamenti climatici sono infatti, una priorità dell’azione politica del Governo, che punta molto sulla tecnologia, la ricerca e l’innovazione, avvicinando diverse società italiane in Norvegia per soddisfare gli interessi strategici.

Tra le opportunità economiche di maggior rilievo nella regione dell’Artico, spicca in assoluto la possibilità di sfruttare i giacimenti di idrocarburi nei fondali del Mare.

Con il tempo l’Italia ha consolidato la propria presenza con Finmeccanica ed Eni. Di recente, per esempio l’Italiana, Leonardo si è aggiudicata una fornitura da 200 milioni di euro per la consegna di navi rompighiaccio alle autorità norvegesi, che verranno utilizzate anche per campagne di ricerca scientifica nella regione artica.

A questo si aggiunge l’importanza dell’economia blu, e di come in questo contesto, la presenza italiana in Norvegia e nell’Artico si rafforza sempre di più.

Infatti, le prospettive legate all’utilizzo di risorse marine e all’implementazione di business e ricerca in rapporto alle infrastrutture portuali sostenibili stanno aumentando in modo considerevole.

Nonostante sia una terra fredda e quasi totalmente ghiacciata e fragile, l’Artico è sinonimo di fertilità economica dove, previa elaborazione di un sistema che realizzi le prospettive economiche del futuro, può rappresentare la svolta per uno scenario commerciale ed economico che vede protagonisti molti Stati, Italia compresa, focalizzando le proprie forze su rapporti di ricerca, tra il mondo artico e quello Mediterraneo.

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