Negli ultimi decenni la struttura demografica e sociale dell’Europa e del mondo è cambiata in profondità e questa dinamica continuerà a prestare i suoi effetti anche in futuro.

Per questo motivo, le istituzioni comunitarie devono dotarsi degli strumenti più adeguati per gestire l’invecchiamento della popolazione che attraversa tutti gli aspetti della vita e lungo tutto il suo arco temporale.

L’impatto dei cambiamenti demografici

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità stiamo vivendo una vera rivoluzione demografica, in cui il tema anziani assume un peso e rilevanza.

Nel 2000 c’erano circa 600 milioni di persone con più di 60 anni, nel 2025 ce ne saranno 1,2 miliardi, una tendenza crescente fino al 2050 quando se ne conteranno 2 miliardi, portando una persona su sei ad avere più di 65 anni.

Un quadro generale che pone gli anziani al centro dello sviluppo economico, con una rivoluzione demografica che favorirà le grandi trasformazioni sociali, politiche ed economiche.

Rivoluzione demografica: le conseguenze

L’invecchiamento infatti, esercita ed eserciterà un impatto considerevole nelle società, influenzando la sostenibilità dei sistemi sanitari ed assistenziali, dei bilanci e i tassi di crescita economica.

Questo processo però, potrebbe anche fornire nuove opportunità per la promozione dell’equità sociale e dell’occupazione, attraverso l’investimento nella silver economy, ovvero un’economia che si basa su una popolazione più anziana.

Nonostante le previsioni già largamente anticipate, le innovazioni nel mercato, nelle istituzioni e nella società soddisfare le future esigenze risultano scarse e in ritardo.

Rivoluzione demografica: obiettivi Europa

Per questo motivo, l’Europa ha avviato il programma “Libro Verde sull’invecchiamento demografico” che punta ad un processo verso l’individuazione di soluzioni ed azioni concrete per aiutare le persone e le comunità maggiormente colpite dalla pandemia e dai cambiamenti demografici, al fine di consentire loro di adattarsi ad una società in evoluzione.
Tra gli obiettivi messi a punto dal programma:

  • La promozione di stili di vita sani per un invecchiamento attivo e in buona salute;
  • La modernizzazione dei sistemi protezione sociale per combattere la povertà in età avanzata;
  • Migliorare la resilienza dei sistemi sanitari per arrivare preparati al futuro aumento della domanda complessiva;
  • Promuovere la solidarietà e le responsabilità intergenerazionali.

Pensioni

L’Unione Europa con il progetto Libro Verde considera l’evoluzione e gli effetti dell’invecchiamento durante l’intero ciclo di vita di una persona: dalla nascita, alla formazione, fino alla fruizione dei sistemi pensionistici e assistenziali.

Uno degli obiettivi principali della strategia Europea è infatti quello pensionistico. Secondo Bruxelles per mantenere una certa sostenibilità della spesa pensionistica, potrebbe essere necessario l’allungamento della carriera lavorativa.

Nella strategia ipotizzata da Bruxelles una strategia fondamentale è rappresentata dagli schemi di previdenza integrativa, in grado di offrire agli aderenti un piano di accumulo competitivo.

Quindi, per rafforzare in modo adeguato la gestione dell’invecchiamento è necessario ricercare un compromesso tra sostenibilità di pensioni, assistenza e sanità con la solidarietà intergenerazionale tra giovani e anziani.