Dal 2023 Netflix cambia strategia e mette un punto alla condivisione delle password. Un giro di vite, ma con gradualità.

Secondo lo studio di un’azienda californiana, la condivisione delle password su netflix è un fenomeno che riguarda almeno 100 milioni di utenti, contro le 200 milioni di famiglie regolarmente paganti.

Per questo motivo a partire dal 2023, Netflix metterà un punto alla possibilità di condivisione delle password. La nuova strategia aziendale punta a frenare la riduzione delle entrate dovuta a questo fenomeno, cercando così di monetizzare la condivisione dell’account.

Stop password condivise su Netflix, i primi test in America latina

Un cambio di strategia ma con gradualità. Dunque, a partire dal 2023 la piattaforma chiederà di pagare anche agli utenti che hanno ricevuto password in condivisione. Il nuovo cambio di rotta è già stato testato in alcuni Paesi dell’America Latina, dove sono stati chiesti pagamenti aggiuntivi per la condivisione della password, ma l’implementazione su vasta scala del nuovo metodo partirà dagli Stati Uniti.

Per evitare di allontanare i suoi clienti, Netflix eliminerà gradualmente la possibilità di condivisione delle password aumentando in modo più lento la pressione sugli utenti.

Dopo Netflix anche Disney potrebbe prendere la stessa decisione

Con circa 223 milioni di abbonati globali e una capitalizzazione di mercato di circa 128 miliardi di dollari, Netflix oltre ad essere il leader di settore, sarà anche primo a dover fare i conti con fenomeno della condivisione delle password.

Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, insieme a Netflix potrebbero accordarsi anche dei suoi rivali dello streaming. La mancanza di entrate a causa delle condivisione potrebbe così  spingere servizi come Disney+ e  Paramount+ a seguire le orme dell’azienda.

Il netto cambio di rotta di Netflix potrebbe generare ulteriori 721 milioni di dollari di entrate solo il prossimo anno nel Canada e negli Stati Uniti.

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