Da Italia, Francia, Germania, Spagna e Olanda arriva la notizia di un patto di coordinamento per la tassa alle multinazionali.

I cinque Paesi, dunque, hanno deciso di procedere verso la minmum tax alle multinazionali già nel 2023.

Minimum tax dal 2023

Se è ormai passato quasi un anno dall’accordo raggiunto in tutto il mondo per tassare del 15% le multinazionali, portando così almeno 750 milioni di entrate finanziare, in Europa la proposta potrebbe diventare presto realtà.

D fatto, la minimum tax è una leva fondamentale per una maggiore giustizia fiscale attraverso una lotta più efficiente all’ottimizzazione e all’evasione fiscale.  

Per riuscire a dare finalmente il via libera alla minimum tax i responsabili del Tesoro dei cinque paesi dovranno proporre la possibilità del ricorso alla cooperazione rafforzata. Si tratta, di una procedura che permette ad un minimo di nove Stati membri di stabilire un’integrazione in qualsiasi materia, inclusa quella fiscale, nel caso in cui non sia raggiunta la maggioranza assoluta

Minimum tax come aiuto all’inflazione

Mentre l’inflazione sta colpendo pesantemente il potere di spesa dei nostri cittadini, le aziende, soprattutto multinazionali dovrebbero pagare la loro quota per alleviare l’impatto della crisi energetica globale. Si tratta quindi di una forza fondamentale e aggiuntiva per un’ulteriore giustizia fiscale attraverso l’evasione fiscale. Non solo, ma le maggiori entrate che ne deriverebbero potrebbero aiutare anche l’Europa in un momento in cui l’inflazione è alle stelle.

Di fatto, Il ministro del Lavoro, Orlando, ha spiegato che grazie all’applicazione della minimum tax si potrebbe arrivare a guadagnare fino a 2.7 miliardi l’anno sottratti ai paradisi fiscali.

Minimum tax dal 2023: in cosa consiste

Di fatto, l’accordo tra i cinque si basa su due principi fondamentali:

  • Un’introduzione di tassazione per le aziende con entrate per oltre 20 miliardi di euro anche nei Paesi dove avvengono i consumi.
  • La possibilità da parte dei Paesi che ospitano la sede delle multinazionali interessate, di imporre una tassa minima di almeno il 15% in ciascuna delle nazioni in cui operano

Il patto porta non pochi benefici. Infatti secondo l’Ocse una simile decisione potrebbe consentire la riattribuzione di benefici per oltre 125 miliardi di dollari realizzati da 100 aziende multinazionali tra le più redditizie e grandi al mondo.

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