Con l’obiettivo di rifinanziare la ripresa degli Stati dell’Unione Europea attraverso il Recovery Fund la Commissione ha collocato sul mercato la prima prima emissione di Recovery Bond, ovvero un debito comune europeo.

Cosa sono i Recovery Bond

I Recovery Bond sono obbligazioni comuni emesse dal fondo Recovery Plan, avendo come garanzia il bilancio dell’Unione.

L’obiettivo dei Recovery Bond sul mercato, consiste nell’apportare la liquidità necessaria per finanziare il Recovery Plan.

Infatti, la liquidità raccolta dalle obbligazioni sarà poi distribuita ai Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia da Covid-19.

Nonostante fin dal principio, alcuni Stati dell’Unione siano sempre stati contrari ad una condivisione degli oneri legati ai debiti, è stato raggiunto un accordo condiviso da tutti gli Stati. In particolare, La condivisione del rischio sarebbe comune solo per il futuro, evitando così una mutualizzazione dei debiti del passato.

La prima emissione dei Recovery Bond

Il Recovery Plan prende quindi forma con il collocamento dei primi Recovery Bond europei, lo scorso 15 giugno. Il successo degli E-Bond decennali ha raggiunto una meta non attesa di 20 miliardi, contro i 10 previsti.

La Commissione ha emesso l’obbligazione a 10 anni, distribuita da DZ Bank, BNP Paribas, Intesa San Paolo, HSBC e Morgan Stanley, raccogliendo oltre 142 miliardi di ordini.

Le banche interessate hanno anche evidenziato la convenienza dell’obbligazione, con un prezzo fissato a due punti base al di sotto del tasso interbancario che le banche adottano per scambiarsi denaro.

Il piano delle emissioni del Recovery Bond

Quello del 15 giugno scorso è solo l’inizio che da qui al 2026 arriverà ad un collocamento di circa 800 miliardi in obbligazioni comunitarie, il 30% delle quali emesse nella forma dei green bond.

Oltre la metà di queste risorse saranno assegnate sotto forma di erogazione ai Paesi Membri, per attenuare l’impatto negativo subito dalla pandemia. Altri 386 miliardi invece, saranno versati sotto forma di prestiti dal tasso di interesse agevolato.

Le obbligazioni emesse per il Recovey vantano un rating tripla A e questo garantisce l’alta solvibilità da parte dell’emittente.

Le prossime emissioni

Secondo i piani della Commissione Europea, nella seconda metà del 2021 saranno collocati titoli comunitari legati al finanziamento del Recovery Fund per 80 milioni di euro. A partire dal 2022 invece, si punterà a collocare circa 150 miliardi di euro di debito comune all’anno.

Le scadenze dei titoli emessi saranno diverse tra loro andranno dai 3 ai 30 anni. Inoltre, la Commissione ha chiarito che le emissioni avverranno sia attraverso sindacazioni che aste, al fine di garantire un accesso ai finanziamenti efficiente rispetto ai costi.

Con l’emissione del primo recovery Bond europeo si accende quindi la strada verso la concretizzazione del finanziamento per la ripresa.

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