Con l’introduzione della nuova tassa nella manovra di bilancio, nel 2023 il prezzo di tabacco e sigarette potrebbe aumentare.

Anche se non ancora approvata definitivamente, all’interno della Legge di bilancio c’è una misura che potrebbe rialzare il prezzo di tabacco e sigarette nel 2023. L’obiettivo è quello di rimodulazione le accise, tramite la modifica delle tassazioni.

Per il tabacco sfuso verso l’aumento di 40 centesimi

In vista dell’approvazione della nuova tassi, perl tabacco sfuso è previsto un aumento fino a 40 centesimi, che insieme all’aumento del prezzo delle cartine, alza notevolmente il costo delle sigarette fai da te.

In particolare, l’accisa minima specifica prevista dall’emendamento arriverà fino ai 140 euro al chilogrammo, grazie a questo viene stimato un incasso per lo Stato di circa 50 milioni di euro per il solo 2023.

Ecco come cambia il prezzo delle sigarette nel 2023

L’emendamento della legge di Bilancio che aumenta il costo del tabacco provoca come conseguenza una riduzione dell’aumento del prezzo fisso dei pacchetti di sigarette.

Questo significa che nei prossimi anni per i pacchetti di sigarette è previsto un aumento decisamente moderato, intorno a una decina di centesimi a pacchetto, anziché i 30 centesimi ipotizzati inizialmente.

La modifica in arrivo permette una riduzione media di 8 euro, prevedendo importi fissi ogni 1.000 sigarette così suddivisi:

  • 28 euro per il 2023.
  • 28,20 euro per il 2024.
  • 28,70 euro per il 2025.

L’esigenza di bilanciare in modo più efficiente le accise dovrà prevedere anche un intervento sull’onere fiscale minimo, sul quale si toccherà la Commissione di Bilancio pronunciarsi.

Nel dettaglio, l’emendamento del Disegno di legge prevede specifiche percentuali sull’onere fiscale minimo:

  • Il 98,10% dell’accisa globale per il 2023.
  • Il 98,50% dell’accisa globale per il 2024.
  • Il 96,80% dell’accisa globale per il 2025.

Cosa cambia per le sigarette elettroniche e prodotti simili

Per equilibrare l’aumento del prezzo, il Disegno di legge prevede una riduzione dell’imposta di consumo su prodotti come le sigarette elettroniche. Di conseguenza, l’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche sarà pari al:

  • 15% dal 2023, anziché il 25%.
  • 10% dal 2024, anziché al 20%.

In questo caso l’accisa include i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, a prescindere dalla presenza di nicotina. Sono però esclusi i prodotti autorizzati al commercio in qualità di medicinali.

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