Dal Ministero dello Sviluppo Economico si interviene verso la costruzione di un percorso sulle assunzioni per le aziende che ricevono incentivi.

Clausola per le aziende beneficiarie

A riguardo, il Ministro Giorgetti ha comunicato con atto di indirizzo, una clausola di priorità da inserire nei provvedimenti di concessione di incentivi, contratti di sviluppo e agevolazioni, ovvero in tutte le misure di sostegno finanziario emanate dal Mise.

Clausole per il ricevimento di agevolazioni

Questo significa che le aziende beneficiarie di agevolazioni, nel caso sia previsto un incremento occupazionale, devono impegnarsi ad assumere categorie di lavoratori che rispettino determinate condizioni:

  • Le condizioni riguardano primariamente l’assunzione di lavoratori residenti nel territorio dove viene localizzato l’investimento.
  • Lavoratori che percepiscono interventi di sostegno al reddito, ovvero integrazioni salariali o ammortizzatori.
  • Lavoratori disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo; Lavoratori di aziende in crisi.

Tavoli di crisi

Per quanto riguarda i tavoli di crisi, Giorgetti ha firmato una direttiva entro la quale definire l’individuazione delle crisi che possono essere trattate dalla “ Struttura di crisi” del Ministero.

  • Imprese localizzate in più di una Regione in Italia; Imprese con almeno 250 dipendenti compresi lavoratori a termine, part-time apprendisti;
  • Imprese il cui stato di crisi può avere conseguenze importanti a livello occupazionale e del sistema produttivo;
  • Imprese titolari di marchi storici; Imprese di rilevanza nazionale.

Avvio e chiusura dei tavoli di crisi

Nel caso in cui ci siano i presupposti, la struttura del Mise analizza le cause della crisi, verifica possibili piani industriali di salvataggio, eventuali piani di formazione e ricollocamento lavoratori.

L’unica cosa ancora da chiarire, rimane il significato di chiusura di un tavolo, causato dal superamento della crisi, o al contrario, dell’impossibilità di trovare una soluzione.