In base ai dati Istat è stata stilata una classifica dei prodotti che verranno pagati di più a causa dell’inflazione.

Sulla base dei dati pubblicati dall’istituto di statistica, l’Unione Nazionale consumatori ha stilato una classifica dei prodotti che subiranno più rincari proprio a causa dell’inflazione.

Prezzo energia

Chiaramente, al primo posto non poteva esserci che il prezzo dell’energia che per la prima volta ha registrato un +136,7% del mercato libero, contro il +57,3% di quello tutelato. Aumenti che di fatto, valgono una spesa aggiuntiva su base annua di circa 860 euro in più.

Biglietti aerei e gas

Al secondo posto, si posizionano i biglietti per i voli europei che hanno segnato un incremento del prezzo del 128% rispetto a settembre 2021 e del 97,4% per quelli intercontinentali.

Sul podio, ma al terzo posto, il prezzo del gas, che ha subito una stangata maggiore nel mercato libero (+63,7%) rispetto quello tutelato ( +43%). Questo, chiaramente non vale per chi ha contratti prezzo fisso che di conseguenza non hanno subito aumenti o variazioni.

Alimentari e animali domestici

Nella classica dei prodotti che hanno subito più rincari, non potevano non esserci i beni alimentari, dove ancora una volta l’olio (diverso da quello di oliva) è al primo posto con un +59%, seguito dal burro e dal riso.

Anche chi possiede amici a quattro zampe ha visto qualche rialzo nei prezzi. Infatti, proprio gli alimentari per gli animali domestici costano il 9,8% in più, mentre gli altri prodotti per animali salgono del 9,1%.

Mobilità e rifornimenti

Anche i carburanti, punto debole dei portafogli italiani sono aumenti. Soprattutto Gpl e metano con +46,4%, il gasolio per il riscaldamento invece è salito del 43,6%.

In 24° posizione si trovano le Auto usate a benzina, che per a causa delle poche vendite delle auto nuove, si sono rivalutate del 13% rispetto al 2021. Quelle diesel segnano un +9%, mentre quelle ibride ed elettriche +7,2%. Infine con l’arrivo dell’inverno, Il problema del gas ha fatto scattare la speculazione anche sui prezzi dei condizionatori, aumentando il prezzo del 12,4%.

Turismo

Anche il turismo è stato colpito dall’ondata inflazionistica. Il gasolio per mezzi di trasporto è aumentato del 19,8% e gli alberghi del +19,5%. Un’altra voce legata alle vacanze è il trasporto marittimo in quindicesima posizione con un +16,6%.

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