In Italia, l’evasione fiscale è una piaga che difficilmente trova similitudini negli altri Paesi Europei. Si stima infatti che ogni anno 110 miliardi euro non vengano dichiarati.

Per contrastare questo fenomeno, il fisco ha collaborato con la tecnologia, creando un progetto che potrebbe mettere il punto all’evasione fiscale.

Il progetto dell’Agenzia delle Entrate:

L’Unione Europea ha infatti, dato il via libera al finanziamento del progetto dell’Agenzia delle Entrate che prevede l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in grado di scovare i soggetti che non pagano le tasse, intercettando la rete delle frodi fiscali, ma favorendo l’adempimento spontaneo.

Il progetto ideato e proposto dall’Agenzia delle Entrate, “ A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy”, si inserisce all’interno dei programmi europei di supporto delle riforme strutturali in risposta all’emergenza covid.

L’innovazione utilizzata per il nuovo progetto prevede il controllo delle azioni dei contribuenti attraverso l’intelligenza artificiale.

Grazie alla tecnologia impiegata, il fisco potrebbe controllare l’intero archivio di documenti che include: circa 400 milioni di rapporti finanziari attivi, 42 milioni di dichiarazioni, 197 milioni di versamenti F24, 2 miliardi di fatture elettroniche ed oltre 150 milioni di immobili.

Quali potrebbero essere i risultati:

Numeri importanti, che solo un progetto di questo livello potrebbe realmente aiutare a potenziare le attività di contrasto ai fenomeni di elusione ed evasione fiscale.

Grazie alle nuove tecniche, oltre a tenere sotto controllo le azioni dei contribuenti più a rischio, permette di far emergere anche quelle azioni, che con normali strumenti rimarrebbero nell’ombra.

Il Direttore dell’Ade, Ernesto Maria Ruffini, ha spiegato che si provvederà ad introdurre ed utilizzare tecniche di innovative di network alaysis e di data visualization al fine di realizzare un sistema di supporto integrato per i processi di individuazione dei soggetti ad alto rischio evasione.

In sostanza, il fisco italiano intende “ prevenire e contrastare, in tempi sempre più rapidi fenomeni evasivi, mediante la realizzazione di strutture societarie e schemi transazionali anche complessi“, con particolar attenzione al trattamento dei dati personali e alla privacy dei singoli contribuenti.

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