Via libera del Parlamento alla risoluzione di maggioranza con capitoli dedicati anche a fisco e lavoro.

Investimenti pubblici e superbonus

Alla base del caro energia, viene chiesto di adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici, agli imprevisti riguardanti l’aumento delle spese dell’energia e delle materie prime sia per i lavori in corso di esecuzione, ma anche per i prossimi con priorità ai progetti del PNRR.

 Viene inoltre, chiesto di avviare confronto per l’istituzione di un Fondo energetico europeo straordinario, come strumento a disposizione dell’Unione europea e dei suoi Stati membri, a supporto della lotta al caro energia.

Viene poi preso l’impegno a prorogare il termine che obbliga le villette unifamiliari a effettuare il 30% dei lavori entro giugno, per poter usufruire del Superbonus del 110%.  La percentuale del 30% dell’intervento complessivo sarà riferito al complesso dei lavori e non ai singoli lavori oggetto dell’intervento.

Fisco e lavoro

Sul tema del fisco, il Governo si impegna alla valutazione delle effettive possibilità per il contribuente di far fronte al proprio debito erariale, con l’obiettivo di trovare il corretto punto di equilibrio tra ‘salvaguardia della continuità aziendale e interessi erariali”.

Vengono però, chiesti maggiori poteri di indagine e controllo da parte dell’agenzia di riscossione, con l’implementazione di banche dati coordinate tra loro.

Riguardo al lavoro invece, si punta al rafforzamento della cooperazione e del dialogo con le organizzazioni sindacali, datoriali e del lavoro autonomo.

Questo, valutando anche eventuali sgravi fiscali, contributivi e iniziative necessarie a risolvere le problematiche di carattere sociale, consolidando le misure contro la povertà alimentare ampliando il bonus sociale, mitigando le crescenti disparità generazionali, territoriali e salariali.

In particolare, verranno previsti interventi finalizzati alla famigliarità, dando piena attuazione agli interventi previsti dal Family Act.

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