Con il Decreto Infrastrutture vengono disposte una serie di riforme sul Codice della Strada, dell’utilizzo dei mezzi e non solo.

Tra le molte novità, saranno comprese anche le migliorie per il possesso di un monopattino elettrico e quelle per la patente e i neopatentati.

Obiettivi

I provvedimenti del decreto puntano a favorire la mobilità, migliorare la circolazione su strade e autostrade per mezzi privati e pubblici ed aumentare la sicurezza della circolazione ferroviaria.

Il decreto vuole inoltre, incentivare l’innovazione tecnologia e indirizzare verso l’acquisto di veicoli meno inquinanti.

Foglio rosa, le novità per i neopatentati

Il foglio rosa che precedentemente veniva rilasciato dopo il superamento della parte scritta dell’esame per la patente con una validità di 6 mesi, ora cambia e aumenta la durata della sua validità.

Infatti, con il Decreto Infrastrutture i neopatentati potranno far valere il foglio rosa fino ad un massimo di 12 mesi.

Le nuove regole permettono inoltre di sostenere la prova teorica fino a tre volte. Anche per la prova pratica saranno tre i tentativi invece di due come è stato fino ad ora.

Neopatentati, le esercitazioni alla guida

Con il Decreto Legge si inserisce la possibilità di poter esercitarsi al volante anche senza l’accompagnamento di un patentato dal almeno 10 anni.

Questa deroga è stata concessa però, solo per alcune categorie di guidatori con il foglio rosa:

  • A1, modo 125 per chi ha compiuto 16 anni;
  • A2, moto non superiore a 355 Kw per chi ha compiuto 18 anni;
  • A, solo per chi ha compiuto 24 anni;
  • AM, per veicolo e ciclomotori a tre ruote e quadricicli leggeri con cilindrata massima a 50.

Quindi, al di fuori di queste eccezioni, per tutti gli altri veicoli, la presenza di un patentato da almeno 10 anni e con età inferiore a 65 rimane obbligatoria.

I veicoli permessi per i neopatentati

Attualmente, nel primo anno di conseguimento della patente B, il neopatentato non può guidare specifici veicoli. In particolare, quelli con potenza superiore a 55 Kw/t e i veicoli di categoria M1, visto che in questo caso il limite massimo di potenza è pari a 70 KW/t.

Con l’introduzione del nuovo Decreto Infrastrutture, questo divieto potrebbe decadere. Infatti, viene stabilito che già nel primo anno dall’ottenimento della patente di categoria B il neopatentato potrebbe guidare un veicolo con cavalli superiori a quelli vietati oggi dal Codice della Strada.

In caso di violazione delle regole

Come previsto ad oggi, in caso di violazione delle regole si potrebbe andare incontro ad una multa da minimo 430 euro fino ad un massimo di 1731 euro. A questo, si aggiunge il rischio di essere sanzionati anche con il fermo del veicolo.

Monopattini elettrici

Tra le novità del decreto infrastrutture sarà prevista maggiore severità per i monopattini elettrici. Infatti, questi veicoli potranno raggiungere una velocità massima di 20 Km/h e non più 25 km/h come attualmente concesso.

Sarà inoltre introdotto l’obbligo di circolazione esclusivamente su strade con limite a 50km/h e quindi non più sul marciapiede.

Inoltre, nelle ore dopo il tramonto sarà obbligatorio indossare un gilet catarifrangente, applicare un segnalatore acustico, attivare un regolatore di velocità e dotare il monopattino di indicatori di direzione.

A questo, si aggiunge il divieto di applicare un sellino e di portare altre persone sul mezzo. Riguardo alle soste dei monopattini, per evitare il caos, non si potrà più parcheggiare il monopattino sui marciapiedi, ma utilizzare le aree dedicate.

Le altre novità dal decreto infrastrutture

Molte altre sono le novità all’interno del Decreto che toccheranno tutti i cittadini. Infatti, un emendamento all’interno del decreto, permetterà alle persone con disabilità, provviste dello specifico contrassegno di parcheggiare gratuitamente anche sulle strisce blu a pagamento.

La stessa novità viene introdotta per le donne in gravidanza e per i genitori con i bambini di età inferiore ai 2 anni.

Infine, è stata approvata la proposta che permette di effettuare servizio di noleggio di piazza, ovvero taxi con veicoli a due, tre ruote, ma anche a risciò a pedali e a biciclette.