Con le dimissioni di Draghi, vecchie agevolazioni e nuovi provvedimenti sarebbero a rischio.

Mentre, l’Italia sta attraversando una pesante crisi politica, si stanno aprendo alcuni scenari che potrebbero mettere a rischio riforme e provvedimenti.

Piano di Ripresa e Resilienza

Il Pnrr con gli oltre 190 miliardi di euro in fondi, è sicuramente uno dei punti più importanti per l’Italia la sua economia.
Ad oggi, dei 100 obiettivi prefissati ne sono stati raggiunti 45, grazie ai quali è stato possibile richiedere la seconda parte dei fondi (circa 24 miliardi). Ora, però l’Italia in piena crisi, potrebbe avere dei problemi a completare gli obiettivi, diventando così problematico anche l’accesso al resto dei fondi. Una liquidità davvero importante per un periodo in cui l’inflazione e il caro prezzi sta affondando le tasche dei cittadini

Caro benzina e bollette

A causa della guerra in Ucraina, la crisi energetica sta innescando gravi mancanze nel nostro Paese, ma anche nel resto d’Europa.

Se fino al 12 agosto si può contare sulla riduzione, seppur minima di 30 centesimi sulle accise dei carburanti, dopo tale scadenza tutto potrebbe tornare come prima. Infatti, se e non ci saranno altri interventi nel breve termine, il prezzo della benzina tornerà a salire a prezzo pieno.

Stessa sorte per le misure contro il caro bollette che scadranno a settembre. Dall’autunno, infatti, sarà necessario una proroga per poter continuare ad utilizzare l’agevolazione.

Taglio del cuneo fiscale e pensioni

Prima delle sue dimissioni, Draghi aveva annunciato alcune riforme strutturali in tema di sostegno di reddito, tra cui il taglio al cuneo fiscale, ovvero la riduzione della differenza tra lordo e netto nella busta paga.

Stando alle ultime informazioni, la misura doveva essere introdotta nella prossima manovra finanziaria, ma con l’attuale crisi di Governo questo potrebbe non avvenire.

Anche il tema delle pensioni era al centro delle prossime misure del governo Draghi.

Quest’anno scadranno l’Ape Sociale, Opzione Donna e Quota 102.  Le prime due misure, potrebbero essere prorogate, ma senza nuove misure o un nuovo meccanismo per una maggiore flessibilità di uscita, si potrebbe tornare alla Legge Fornero.

Bonus 200 euro

A luglio dovrebbe arrivare la prima tranche di erogazione del bonus da 200 euro, disegnato per affrontare con un po’ più di liquidità il periodo di forte inflazione.
Stando alcune indiscrezioni, visto il prorogarsi delle problematiche legate alle crisi internazionali, il Governo Draghi stava ipotizzando l’estensione di un mese dell’erogazione del Bonus.

Ora, senza alcuna modifica del dell’ultimo Decreto Aiuti, il bonus potrebbe essere erogato solo per una volta, senza nessuna estensione, facendo così meno di tutte le ipotesi del precedente Governo.

Doppio cognome e fine vita

Con la crisi di governo, c’è il rischio di blocco per queste due leggi.

In particolare, quella che dà la possibilità di dare ai nuovi nati il doppio cognome rischia di bloccarsi nonostante l’intervento della Corte Costituzionale. Stessa fine anche tanto combattuto suicidio assistito che per il momento, ha avuto l’approvazione solo alla Camere e non al Senato.

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