Formazione e borse di studio 2022, previsto un credito di imposta fino al 100% per chi finanzia la formazione dei futuri nuovi manager.

Bonus formazione e borse studio 2022

Il nuovo bonus manger sarà destinato alle imprese italiane che hanno sostenuto investimenti in capitale umano nel 2021 e nel 2022. L’agevolazione sotto forma di credito di imposta sarà inoltre utilizzabile esclusivamente in compensazione.

I destinatari del bonus formazione 2022

Al nuovo bonus potranno accedere tutte le imprese residenti nel territorio italiano, ovvero tutti i soggetti indipendentemente dalla forma giuridica, ma residenti nel territorio dello Stato.

La platea di imprese escluse invece sono:

  • Imprese in difficoltà;
  • Aziende sottoposte a procedure concorsuali, come la liquidazione coatta amministrativa, il fallimento, l’amministrazione straordinaria o controllata e il concordato preventivo.

Come funziona il bonus formazione 2022

Il bonus sotto forma di credito di imposta viene concesso in percentuale diversa e seconda della grandezza dell’impresa:

  • Fino al 100% per le piccole e micro imprese;
  • Fino al 90% per le medie imprese;
  • Fino all’80% per le grandi imprese.

L’importo massimo accessibile è di 100 mila euro per l’anno 2021 o per il 2022, investiti in borse di studio o attività di formazione, quali:

  • Master di I o II livello;
  • Corsi di aggiornamento o perfezionamento;
  • Altri corsi formativi organizzati da organi Accademici di ateneo ai quali sono riconosciuti 60 crediti formativi universitari.

Il bonus quindi premia tutte le imprese che sostengono attività formative finalizzate dallo sviluppo di competenze manageriali e deliberate da determinati enti, quali:

  • Università;
  • Scuole di formazione manageriali pubbliche e private;
  • Istituti di formazione.

Come presentare la domanda

La domanda va presentata direttamente al Ministero dell’Università e della ricerca, che avrà il compito di predisporre l’elenco delle aziende ammesse all’agevolazione. I bonus saranno erogati fino ad esaurimento del fondo stanziato.

Quindi, se il totale dei crediti di imposta richiesti dalle imprese per un anno, dovessero essere superiori alle somme stanziate, l’agevolazione verrà riconosciuta per intero, ma seguendo l’ordine cronologica di presentazione delle domande.

Infine, prima della comunicazione ai destinatari, la lista dei beneficiari verrà trasmessa all’Agenzia delle Entrate, con modalità che verranno concordate tra le due amministrazioni.

Per le erogazioni ricevute nel 2021, la presentazione delle domande c’è tempo fino al 28 febbraio 2022, mentre per quelle del 2022 ci sarà tempo fino al 28 febbraio 2023.

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