La Banca d’Italia blocca tutte le operazioni per la nuova clientela di N26 per le carenze dell’istituto sulle norme antiriciclaggio

La Banca d’Italia, con un provvedimento del 28 marzo 2022, ha imposto alla succursale italiana di N26, il divieto di intraprendere operazioni con nuovi clienti, sia per l’apertura di nuovi conti o rapporti continuativi, sia attraverso altre operazioni, anche di carattere occasionale con utenti non censiti. Vietato quindi, per l’istituto bancario anche offrire nuovi prodotti e servizi alla clientela esistente.

N26 l’Istituto che aspira a diventare la prima Mobile Bank

N26 è una banca diretta, ovvero senza filiali fisiche.  Per poter utilizzare i suoi servizi e aprire un conto basta scaricare una semplice applicazione.

Oggi la banca vanta 7 milioni di clienti in 24 mercati, 1.500 dipendenti di 80 nazionalità, 10 uffici dislocati tra Amsterdam, Berlino, Barcellona, Belgrado, Madrid, Milano, Parigi, Vienna, New York e San Paolo.

L’aspirazione dell’istituto è quello di diventare la “prima Mobile Bank globale che il mondo ama usare”.

Perché la Banca d’Italia ha bloccato le operazioni di N26

A fronte della decisione di Bankitalia ci sarebbero degli esisti di verifiche ispettive condotte dal 25 ottobre al 17 dicembre del 2021. La banca centrale avrebbe infatti, rilevato carenze “significative” nel rispetto della normativa che riguarda l’antiriciclaggio.

Bankitalia fa sapere che N26 Bank ha già avviato delle iniziative per rimediare a queste carenze, e che una volta superate le anomalie riscontrate ritirerà o passerà a nuovamente revisione il provvedimento.

Le azioni di N26

N26 fa sapere attraverso un comunicato, che il provvedimento della Banca d’Italia non avrà alcun impatto sulla clientela italiana già esistente e chiarisce i  conti “continueranno a essere del tutto operativi e sicuri”.

L’istituto ha dichiarato consolidare i propri presidi nell’ambito delle misure antiriciclaggio per risolvere le carenze individuate da Bankitalia.

Tra le misure adottate dalla banca ci sono il rafforzamento del personale dedicato alla struttura e del personale dedicato allo sviluppo dell’infrastruttura informatica e il rafforzamento dei presidi di monitoraggio delle transazioni, attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

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