L’arrivo della pandemia, tra le molte cose, sembra avere cambiato anche le regole della presenza in ufficio, rendendo il telelavoro una consuetudine nel panorama lavorativo.

Infatti, a causa delle esigenze di distanziamento, gli smart workers sono sempre di più e in molti non hanno più bisogno di vivere necessariamente nella stessa città in cui lavorano.

In questo contesto, molti Paesi esteri stanno facendo a gara per accaparrarsi sia gli smart workers che i loro redditi , avvicinandoli con alcune allettanti proposte fiscali.

Paesi come Spagna, Grecia, ma anche le Isole Bermuda, Mauritius e le Barbados hanno dato il via ad una “ guerra”, offrendo agevolazioni fiscali particolarmente convenienti dedicati sia smart workers, che ad imprenditori digitali.

Le proposte dall’estero:

Nonostante alcuni Paesi chiedano una soglia minima di salario, tra le agevolazioni proposte dai Paesi, si possono trovare in percentuali diverse, fino all’esenzione, dell’imposta sulle persone fisiche e quella sui redditi da lavoro.

La Grecia, con la speranza di riportare in patria una parte consistente di greci che tra il 2009 e il 2019 sono emigrati a causa della crisi economica, si posiziona come uno dei Paesi più convenienti in Europa. L’agevolazione consiste un bonus che permette di dimezzare del 50% le tasse, ma riservato solo a chi negli ultimi 7 anni non è stato residente fiscalmente in Grecia.

Un clima più tecnologico e all’avanguardia è stato invece adottato dall’Estonia che ha lanciato un nuovo visto digitale che permette agli smart worker di vivere in Estonia, ma lavorando come dipendenti per un’azienda registrata all’estero.

Inoltre, da ricordare che l’Estonia è stata uno dei primi Stati a creare i programmi di residenza elettronica per attirare nello Stato, imprenditori anche non fisicamente domiciliati nello stesso.

Per ottenere il visto, è necessario essere un imprenditore, oppure dimostrare di poter lavorare da remoto per un’azienda. Il tutto con una soglia minima di reddito pari a 3.504 euro al mese.

Anche le mete extra europee si sono organizzate con programmi particolari per accogliere gli smart workers da tutto il mondo. Dubai ha studiato il suo nuovo “ remote working program” che prevede un visto annuale per chi guadagna almeno 5.000 dollari al mese.

Al contrario, negli Emirati Arabi, e nelle più esotiche Bermuda non sono previste tasse sui redditi e sulle persone fisiche.

La situazione in Italia:

Dal 2020 anche l’Italia ha migliorato la situazione fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza fiscale in Italia.

Infatti, solo per questa categoria di lavoratori, la percentuale di reddito esentasse è passata dal 50% al 70%. Il vantaggio fiscale aumenta nelle regioni del centro-sud e, in particolare per Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna, Calabria e Sicilia.

Il bonus concesso dall’Italia dura 5 anni, con la possibilità di chiedere la proroga per altri 5 con l’unica condizione che il soggetto lavori per un’impresa italiana, o abbia un’azienda italiana.

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