La misura è stata estesa anche a tutto il 2023.

Su proposta della premier Meloni, del ministro delle imprese e del made in Italy, Urso e quello dell’Economia, Giorgetti, il Consiglio dei ministri, ha approvato un decreto, ribattezzato decreto benzina. Tra le misure che disposizioni in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti viene inserto anche il ritorno del bonus benzina da 200 euro, già testato dal governo Draghi.

Bonus benzina 200 euro, di cosa si tratta

Il bonus benzina è stato di fatto rinnovato per il 2023. Il valore dei buoni benzina per lavoratore dipendente è di 200 euro. Il governo ha quindi deciso che i Bonus benzina da 200 euro ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti,  non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Dunque, la decisione rappresenta un’ulteriore agevolazione rispetto a quella generale già prevista che va quindi conteggiata separatamente rispetto agli altri benefit.

Come accedere al bonus benzina 200 euro

Di fatto, per questo bonus non servono particolari requisiti e non è necessaria nessuna domanda. Questo perché, il bonus verrà assegnato automaticamente dai datori di lavoro Infatti, l’erogazione dell’agevolazione o meno resta a discrezione della propria azienda.

Se per poter ricevere il bonus è necessario avere un reddito da lavoratore dipendente,  tra i beneficiari rientrano anche i soggetti che non svolgono un’attività commerciale e i lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti. Sono compresi anche gli studi professionali. Si ricorda inoltre, che come gli altri benefit, anche I buoni possono essere corrisposti dal datore di lavoro senza necessità di preventivi accordi.

Le strade del bonus benzina 200 euro

I servizi e i beni erogati a favore del dipendente, dai datore di lavoro,  possono raggiungere un valore di 200 euro per uno o più buoni benzina e un valore di 258,23 euro per l’insieme degli altri beni e servizi (compresi eventuali ulteriori buoni benzina).

Questo significa che i lavoratori potranno sfruttare l’incentivo in due differenti modalità: attraverso buoni benzina oppure con i benefit aziendali.

In questo ultimo caso, se il dipendente sceglie l’opzione del benefit aziendale per usufruire del buono carburante, si potrà attestare anche alcuni vantaggi fiscali. Infatti, nel caso in cui il dipendente chieda l’erogazione dei premi in buoni benzina, il lavoratore avrà diritto all’esenzione da imposta sia per il paniere di beni e servizi offerti fino ad un valore di euro 258,23.

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