Per i padri che a causa della pandemia si trovano in difficoltà economica potrebbe arrivare un’importante aiuto.

Se da marzo 2021 è in vigore l’assegno unico e universale a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio, arriva anche una misura per i padri sperati o divorziati.

Agevolazione per genitori sperati in difficoltà economica

Il provvedimento approvato tramite il decreto fiscale prevede un fondo da 10 milioni di euro per il 2022.

Il bonus si traduce in un assegno di 800 euro al mese per un anno (9.600 euro in totale) destinato ai genitori che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento per i figli che vivono con l’ex coniuge.

L’inadempienza deve necessariamente essere dovuta alla pandemia da Covid 19.

I requisiti

Secondo la misura, gli 800 euro mensili andranno a quel genitore «che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore».

Non solo ma tra i requisiti, nel testo viene specificato che il reddito di chi fa domanda deve essere «inferiore o uguale» a 8.174 euro nell’anno in cui si chiede il bonus.

 La pandemia da covid 19 dovrà essere il motivo per cui il genitore ha smesso di lavorare o ha ridotto la propria attività dall’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022 per almeno 90 giorni o con una contrazione di almeno il 30 per cento del reddito rispetto a quello percepito nel 2019 ( periodo pre pandemico).

Come viene erogato

I criteri e le modalità dei requisiti e della modalità di erogazione del bonus saranno definiti ufficialmente provvedimento ad hoc del governo. Di fatto, mancano ancora pochi passi e poi il bonus potrà definitivamente partire.

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