Con il nuovo decreto aiuti bis vengono introdotte misure in favore di famiglie e imprese, ma verrà creato anche la nuova figura professionale del “docente esperto”.

Tra le varie manovre contenute nel Decreto aiuti Bis c’è anche un aumento in busta paga di quasi 6 mila euro l’anno che riguarderà solo gli inseganti e non tutti. Verrà infatti, assegnato una volta l’anno solo ai docenti più meritevoli.

Si tratta della posizione del professore esperto. Un insegnante di ogni ordine e grado che ha completato con valutazione positiva i tre cicli di formazione, avendo così diritto al bonus annuale in busta paga.

Arriva la nuova figura del  docente esperto, di cosa si tratta

Il decreto Aiuti bis revisiona le norme sulla formazione continua degli insegnanti. In particolare, viene istituita la nuova figura del professore esperto. Un ruolo che non comporta funzioni diverse o lavoro aggiuntivo per quanto riguarda l’insegnamento.

I docenti esperti verranno selezionali tra quelli di ruolo che hanno, come cita la manovra: “conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili

Completare questi cicli di formazione, creati da poco, è indispensabile per accedere al cospicuo bonus. Per chi ancora non ha finito c’è ancora tempo. Il premio infatti fa riferimento ai prossimi anni: 2032/2033, 2033/2034 e 2035/2036.

A quanto ammonta il bonus e come ottenerlo

Di fatto, il docente esperto guadagnerà 5.650 euro l’anno in più.  La cifra verrà ricevuta sotto forma di assegno annuale ad personam e si sommerà al normale stipendio. Può accedere a questo tipo di bonus qualsiasi docente di ruolo, delle scuole di ogni ordine e grado, ma l’unico requisito è avere  ottenuto una valutazione positiva in tre percorsi di formazione. In totale, i professori esperti non potranno essere più di 8mila l’anno in tutta Italia.

Per gli insegnanti anche un altro bonus in busta paga

Non solo un super bonus annuale, ma nel recente decreto viene introdotto un altro aumento di stipendio per gli insegnanti. Questo aumento che corrisponderà a una percentuale tra il 10% e il 20% dello stipendio, sarà previsto una tantum. Anche questa agevolazione sarà corrisposta solo in caso di un percorso formativo triennale superato con una valutazione positiva.

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