Dal 10 maggio l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile, nella sezione dedicata del sito internet, la dichiarazione dei redditi precompilata.

Solo dal 19 maggio sarà invece possibile modificare, integrare ed inviare la Dichiarazione. In alcuni casi, a seconda delle tipologie, le modifiche potrebbero comportare dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

730 precompilato, i possibili controlli dal fisco

Nel caso in cui si effettui una modifica alla dichiarazione precompilata, rispetto al contenuto elaborato e preparato dall’Agenzia delle Entrate è possibile subire dei controlli posti in essere dalla stessa Agenzia delle Entrate.

Nel momento in cui, si procede autonomamente ad una modifica del precompilato, dati anagrafici a parte, si è quindi passibili di controlli che scattano nel momento in cui:

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  • Sono state apportate modifiche che incidono sulla determinazione finale dell’imposta o del reddito;
  • I rimborsi superano i 4 mila euro. In questo caso viene verificata l’esattezza della documentazione richiedendola al contribuente;
  • Sia visibile uno scostamento con importi significativi dei dati nel modello nelle dichiarazioni dell’anno precedente e nelle certificazioni uniche.

Di conseguenza, i contribuenti che accettano il 730 così come precompilato dall’Agenzia delle Entrate, senza integrazioni o modifiche verranno esclusi dai controlli formali.

I vantaggi della dichiarazione precompilata

Il precompilato, come ogni anno, viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate con moduli già compilati con i dati dei redditi e delle principali spese deducibili e detraibili già inserite in dichiarazione.

Sono infatti, presenti le spese sanitarie, quelle universitarie, i contributi previdenziali pagati e i premi assicurativi.

Una fotografia completa del contribuente che se accettare senza modifiche o integrazioni evita qualsiasi controllo dall’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione da intermediari

Il problema dei controlli però non si pone se si presenta la dichiarazione tramite intermediari come professionisti abilitati o caf.

Infatti, nel caso in cui si scelgano degli intermediari per la dichiarazione dei redditi i controlli saranno effettuatati sull’intermediario stesso che è tenuto ad apporre il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi. Il controllo sarà poi esteso anche agli oneri indicati nella dichiarazione forniti da terzi.