In arrivo novità per il congedo di paternità. Dal ministero del Lavoro un decreto che ne estende il diritto ai dipendenti pubblici

In linea generale, ad oggi, il congedo di paternità obbligatorio e pagato dall’Inps, non spetta ai dipendenti pubblici che fanno affidamento solo ad eventuali tutele riconosciute dal contratto nazionale.

Quindi, con l’obiettivo di sostenere la tutela alla genitorialità, le intenzioni del Governo sono di estendere lo strumento anche a loro.

Il congedo di paternità

Il congedo di paternità è strumento introdotto nel 2012, in cui sono stati riconosciuti solamente tre giorni di congedo, di cui uno obbligatorio e due facoltativi. La stessa normativa stabilisce che il congedo parentale vale solamente per i dipendenti del settore privato, mentre per quelli del pubblico impiego, sarebbe stato necessario un intervento del ministero della Pubblica amministrazione, intervento che non c’è mai stato.

Se con il tempo, il congedo di paternità si è rafforzato, ad oggi si sta pensando di far utilizzare questo strumento anche ai dipendenti pubblici,  permettendo loro qualche giorno di permesso retribuito al 100%.

Congedo di paternità dipendenti pubblici: le ultime novità

Per attuare definitivamente questo cambiamento, sarà definito un decreto legislativo ad hoc, con il quale si permette il diritto al congedo obbligatorio anche per i papà che lavorano nel pubblico.

Inoltre, La nuova disciplina consentirà quindi, di far valere anche per i dipendenti pubblici le stesse regole previste nel settore privato. Norme che varranno così per tutti i lavoratori, compresi quelli con contratto di apprendistato, nonché ai soci lavoratori di cooperative.

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