Il vecchio Bonus Renzi da 80 euro si evolve e diventa un Bonus Irpef da 100 euro.

Con l’ultima legge di Bilancio infatti, vengono riviste le regole e il nome del vecchio bonus.

A chi spetta

In particolare, secondo l’ultima legge di Bilancio, il nuovo bonus Irpef 2021 di massimo 100 euro spetta a categorie ai lavoratori con precise caratteristiche:

  • Ai dipendenti pubblici e privati;
  • ai dipendenti e assimilati incapienti;
  • Ai precettori di indennità Inps, come la Naspi, congedo di maternità e i vari assegni emergenziali.

Dalla lista dei beneficiari sono invece esclusi dal Bonus Irpef i precettori di Reddito di Cittadinanza e Naspi anticipata.

Bonus Irpef, importo e limite di reddito

L’importo massimo concesso dal Bonus Irpef è di 100 euro mensili, ovvero 1200 euro annui. Di conseguenza l’importo massimale di 100 euro decresce all’aumentare del reddito del lavoratore:

  • Bonus Irpef 100 euro al mese: per redditi tra 26.600 euro e 28.000 euro;
  • Bonus Irpef di 80 euro mensili valido per redditi tra 28.000 e 35.000 euro;
  • Per i redditi tra i 35.000 e i 40.000 euro, il Bonus Irpef decresce fino ad azzerarsi.

Come per l’ex Bonus Renzi, anche il Bonus Irpef potrebbe essere oggetto di restituzione da parte del lavoratore in sede di dichiarazione dei redditi. In particolare, può succedere qualora nel momento della dichiarazione ci sia un conguaglio con eventuali altri redditi oltre a quelli del lavoratore.

Bonus Irpef, limiti ed altri requisiti

Per quanto riguarda i requisiti che danno diritto al bonus Irpef 2021, vanno esclusi, oltre ai premi di risultato soggetti all’imposto sostitutiva del 10%, i redditi derivanti dall’abitazione principale e dalle eventuali pertinenze.

I redditi derivanti da immobili soggetta a cedolare secca invece, concorrono pienamente alla formazione del limite reddituale del lavoratore.

Inoltre, è da ricordare che l’intero trattamento integrativo del bonus Irpef 2021 di 1200 euro all’anno non concorre alla formazione del reddito totale.

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