Il Bonus bollette diventa retroattivo con la possibilità di chiedere il rimborso dei mesi precedenti.

Il bonus sociale bollette per luce e gas, misura già adottata per il secondo trimestre 2022, viene esteso fino al 30 settembre, grazie al nuovo decreto Aiuti.

Con la proroga arriva anche una novità. Per chi non è riuscito a presentare in tempo l’Isee,  la misura diventa retroattiva al primo trimestre 2022.

Bonus bollette, cos’è

Avere maggiori sconti in bolletta è questo l’obbiettivo del bonus. Il governo ha innalzato la soglia massima Isee in base alla quale è possibile accedere all’agevolazione, portandola a 12.000 euro, rispetto ai precedenti da 8.265 euro. In questo modo viene allargata anche la platea dei potenziali beneficiari.
Il bonus viene erogato automaticamente, come sconto diretto in bolletta, ai cittadini o ai nuclei familiari che ne hanno diritto.

Proroga del bonus bollette, come chiedere il rimborso degli arretrati

Il decreto Aiuti ha di fatto introdotto delle novità sul bonus sociale delle bollette energia elettrica e gas.
Infatti, l’agevolazione è stata prorogata e rafforzata fino alla nuova scadenza del 30 settembre, a favore di tutti i nuclei con Isee inferiore a 12mila euro, o 20mila euro in presenza di almeno 4 figli a carico.

Per tutti coloro che hanno già presentato una dichiarazione Isee che dà diritto al bonus, ma nei mesi precedenti ha pagato le fatture di luce e gas senza lo sconto, dovrebbe ricevere un rimborso automatico nella bolletta successiva.  Nel caso in cui, la compensazione automatica non sia possibile, verrà effettuato il rimborso. Al contrario, se il pagamento non è ancora stato effettuato, l’importo verrà rideterminato con l’applicazione del bonus.

I requisiti per accedere al bonus bollette

Per poter usufruire dello sconto, i beneficiari del bonus dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • il beneficiario deve essere l’intestatario del contratto di fornitura di luce e/o gas;
  • il beneficiario deve trovarsi in una situazione di disagio economico;
  • il nucleo familiare deve essere titolare di Reddito o Pensione di cittadinanza.
  • il nucleo familiare deve presentare un Isee non superiore a 12.000 euro;
  • il nucleo familiare deve presentare un Isee non superiore a 20.000 euro nel caso in cui siano presenti più di tre figli (quindi almeno 4 figli a carico);

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