Molte le novità che stanno arrivando dal Governo Meloni, a cominciare dal rivedere i limiti reddituali per l’accesso ai bonus sociali.

L’inflazione e il continuo aumento dei prezzi non sembrano voler rallentare, per questo Meloni starebbe pensando di rivedere tutti i limiti reddituali per l’accesso ai bonus sociali, compreso anche quello sulle bollette.

Di fatto, la proposta prevedrebbe l’estensione dell’agevolazione a più beneficiari, attraverso la modifica dei valori Isee (da cui dipende il riconoscimento dell’agevolazione)

Bonus bollette esteso: ecco cosa potrebbe cambiare

L’obiettivo alla base di questa ipotesi è sicuramente quello di fermare il fenomeno del caro prezzi con l’inflazione che sta pensando notevolmente sui bilanci di famiglie e imprese.

Al vaglio ora potrebbe esserci appunto la modifica dei bonus sociali che comprendono i bonus, gas, elettrico e idrico in favore di nuclei famigliare in condizioni di disagio fisico o economico.

Ad oggi, tale agevolazione spetta al cittadino o nucleo famigliare con un Isee non superiore a 8.265 euro, mentre per il bonus gas ed elettrico la soglia da non oltrepassare per avere il bonus è stato elevato a 12 mila euro.

Stando alle informazioni in circolazione, il Governo potrebbe essere intenzionato a intervenire sui limiti, alzando il massimo reddituale a 15 mila euro. Questo, permetterebbe così di ampliare notevolmente la platea dei beneficiari.

I requisiti per il Bonus bollette

Anche se al momento l’ipotesi di aumentare il limite Isee per l’accesso all’agevolazione rimane un’ipotesi, rimangono comunque al momento gli stessi requisiti per accedere ai bonus sociali:

  • Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica con tariffa per usi domestici. Ovvero, la fornitura deve necessariamente servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare o, per accedere al bonus sociale idrico, deve risultare residente attivo. In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e soprattutto attiva.
  • Condizione di disagio economico, che viene riconosciuta al nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro (12 mila per i bonus sociali elettrico e gas), oppure al soggetto appartenente ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure ancora al nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza;

Non solo, ma per poter accedere al bonus le forniture elettrica e di gas devono avere determinate caratteristiche: Per quanto riguarda il primo caso ( fornitura diretta elettrica) dovrà essere :

  • Ad uso domestico, ovvero deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
  • Attiva e quindi l’erogazione del servizio deve essere in corso; Saranno comunque considerate attive anche le forniture momentaneamente sospese per morosità.

La fornitura diretta gas dovrà invece essere:

  • Ad uso domestico e quindi deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
  • Attiva, esattamente con le stesse caratteristiche di attività della fornitura elettrica;
  • Il gas deve essere utilizzato per riscaldamento e/o produzione di acqua calda sanitaria per cottura dei cibi.

Infine, di seguito alcune condizioni per l’acqua diretta:

  • Essere per l’uso domestico del residente, e quindi deve  necessariamente servire l’abitazione in cui l’utente ha la residenza;
  • Infine, attiva e quindi lo stesso principio per la fornitura di gas ed elettrica che deve essere in corso l’erogazione del servizio anche sono considerate comunque attive le utenze momentaneamente sospese per morosità.

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