Taglio provvisorio del cuneo fiscale, aumento in busta paga dai 50 ai 75 euro.

I piani del Governo

Tra i piani del Governo, dovrebbe esserci a un nuovo contributo da riconoscere in busta paga nelle ultime mensilità dell’anno. Una misura occasionale, necessaria per contrastare il peso che l’inflazione sta avendo sugli stipendi, con una conseguente perdita del potere di acquisto.

Dopo il bonus 200 euro, che per i lavoratori dipendenti è in arrivo nella busta paga di luglio, ora sta per arrivare un nuovo aiuto di Stato che verrà introdotto con il decreto di luglio, attraverso il quale ci dovrebbero essere anche sostegni alle famiglie per bollette e benzina.

Cosa prevede la misura

La nuova misura prevede un taglio provvisorio del cuneo fiscale, ovvero della differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e il netto che effettivamente arriva nei conti dei dipendenti.

Esattamente come il bonus 200 euro, anche questo sarà limitato solamente ai redditi sotto una determinata soglia e riservato ai soli lavoratori dipendenti, escludendo quindi pensionati disoccupati e pensionati.

L’importo non sarà fisso, perchè dipenderà dall’ammontare dello stipendio percepito

Nuovo bonus in busta paga e taglio del cuneo fiscale, come funziona

Mentre si studia un modo per abbattere definitivamente il cuneo fiscale, il Governo propone una misura temporanea, ovvero un nuovo bonus da riconoscere nelle ultime mensilità del 2022 così da contrastare la perdita del potere d’acquisto.

In particolare, si sta pensando ad un taglio del cuneo fiscale limitato a poche mensilità e per una piccola percentuale, sufficiente ad aumentare leggermente gli stipendi netti degli italiani.

I beneficiari del taglio del cuneo fiscale

Il bonus dovrebbe essere riservato ai lavoratori dipendenti con reddito annuo inferiore ai 35 mila euro.

Secondo le ultime informazioni, il taglio del cuneo fiscale dovrebbe essere del 4%. la somma che dovrebbe essere riconosciuto nelle ultime buste paga dell’anno dovrebbe andare dai 50 ai 70 euro. Questo, considerando la platea dei beneficiari, ovvero coloro che hanno un reddito inferiore ai 35 mila euro.

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