Arriva una proposta all’interno della manovra che potrebbe interessare a molte famiglie: 150 euro all’anno per ogni animale domestico.

All’interno dei numerosissimi emendamenti presentati all’interno della prossima manovra di Bilancio, si trova anche un bonus per tutti coloro che si prendono cura degli animali domestici.

La proposta arriva dal Gruppo Misto che propone un assegno di 150 euro annui per ogni animale domestico che vive in famiglia ed è iscritto nella relativa anagrafe. Ai fini del bonus dovrebbero essere introdotte anche dei requisiti e dei limiti.

Bonus animali domestici, cos’è

L’emendamento alla manovra è ancora in fase di approvazione, ma dovrebbe prevedere un assegno di 150 euro annui per ogni animale domestico che vive in famiglia ed è iscritto nella relativa anagrafe, per un massimo di 3 animali a nucleo famigliare.
L’importo che varia in base al reddito, potrebbe avere un valore di 450 euro all’anno. Importo che in caso di Isee inferiore a 7 mila euro, potrebbe essere raddoppiato.

L’assegno potrebbe essere corrisposto dall’Inps previa presentazione di una domanda dall’intestatario dell’animale.

Bonus animali domestici: requisiti e  limiti

Stando alle ultime anticipazioni sull’emendamento, per avere diritto al bonus è necessario che l’intestatario dell’animale appartenga a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15mila euro annui.

Se al contrario, l’Isee del nucleo familiare dell’intestatario dell’animale è addirittura inferiore a 7mila euro, l’assegno potrebbe essere raddoppiato. In ogni caso, l’importo massimo non dovrebbe comunque superare i 900 euro annui per i possessori di massimo 3 animali domestici.

Animali domestici, le altre proposte al vaglio

Nel pacchetto di emendamenti rinominato “per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente”, spuntano altre proposte a tutela degli animali domestici:

  • Risorse per la transizione ad allevamenti senza gabbie a misure per la tutela degli animali selvatici;
  • La riduzione dell’Iva sugli alimenti per gli animali e le cure veterinarie;
  • Il rifinanziamento del fondo per la lotta al randagismo.

L’obiettivo principale sembra quello di integrare il testo con misure per agevolare le famiglie che convivono con animali, per tutelare gli animali e promuoverne il benessere ma anche per salvaguardare la biodiversità.

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