Il welfare aziendale rappresenta un insieme di iniziative messe in atto dal datore di lavoro con l’obiettivo di aumentare il benessere e la qualità della vita dei propri dipendenti e, conseguentemente, delle loro famiglie. Se la pandemia ha contribuito a cambiare la percezione e la visione di bisogni e priorità degli individui, le aziende si sono trovate a dover rispondere alle nuove esigenze dei dipendenti. Questo si è tradotto in una trasformazione dei servizi di welfare offerti. La crescita sostenibile sarà il nuovo “mantra” per tutte quelle aziende che vorranno vincere la sfida del mercato, impattando positivamente sull’economia reale e creando valore per l’ecosistema in cui operano.

Cosa sta accadendo sul fronte del welfare aziendale?

Se alcuni benefit più tradizionali, come l’auto e la mensa aziendale, stanno perdendo importanza, servizi legati all’area del benessere e della salute, sono oggi quelli su cui le aziende si focalizzano prioritariamente. Tra i benefit a supporto dei nuovi bisogni dei lavoratori, vanno menzionati anche quelli che permettono una migliore conciliazione della vita familiare e lavorativa (ad esempio, attraverso l’erogazione di permessi e congedi extra, l’adozione di servizi di baby-sitter o di assistenza per familiari anziani) e offrono una organizzazione dei servizi di trasporto che agevolano la mobilità e sopperiscano alle carenze del trasporto pubblico.

Il welfare aziendale sembra chiamato oggi a svolgere funzioni sempre più strutturali e non solo marginali per il benessere individuale e collettivo dei lavoratori. In primo luogo, è però assolutamente necessario comprendere le esigenze di coloro che trarranno beneficio dalle politiche di welfare aziendale, ovvero i dipendenti. Non è raro infatti imbattersi in realtà che offrono ai propri dipendenti soluzioni preconfezionate o decise a livello nazionale senza tener conto di situazioni oggettive, peculiari e concrete. Un piano di welfare aziendale efficace, va configurato su esigenze e percezioni di ciascuna azienda e di ogni individuo. La parola d’ordine è personalizzazione.

Quali sono i vantaggi?

Sebbene il welfare aziendale non abbia un impatto diretto sui risultati aziendali, esso contribuisce, nel medio e lungo periodo, all’incremento degli indici di produttività e redditività e alla diminuzione del turnover di personale. Il welfare aziendale ha infatti un effetto positivo sul clima aziendale nel suo complesso e sulla soddisfazione dei dipendenti, aspetti che si traducono in risultati di business. Migliorare la vita dei lavoratori, contribuisce al successo dell’azienda.

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Le aziende che investono nel miglioramento del benessere dei propri dipendenti, aggiungono valore all’organizzazione ed incrementano il livello di fiducia tra i potenziali clienti. Negli ultimi anni, i servizi personalizzati sono diventati opzioni sempre più popolari per offrire ai dipendenti una vasta gamma di vantaggi. Le misure di welfare aziendale in un contesto sociale ed economico condizionato da cambiamenti che hanno coinvolto anche il mondo del lavoro, svolge un ruolo chiave. Questo il dato di fondo che emerge dall’indagine sui comportamenti delle aziende dell’Osservatorio Welfare a cura di Edenred.

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