Gli indicatori sintetici di affidabilità fiscali per le partite Iva cambiano rotta e vanno verso il concordato preventivo biennale.

Le Pagelle Fiscali, cosa sono

Introdotti nel 2008, gli Indicatori Sintetici di Affidabilità Fiscale sono stati ribattezzati con il nome di Pagelle fiscali.

Un nome che ricorda non a caso, il funzionamento dei voti scolastici. Infatti,  le Pagelle Fiscali garantiscono un controllo sulla veridicità dei dati dichiarati. Ad ogni contribuente viene assegnata una votazione e in base a questa vengono riconosciuti una serie di vantaggi alle Partita Iva più virtuose, come ad esempio minori controlli fiscali, diminuzione dei termini degli accertamenti o esoneri per eventuali compensazioni di crediti di imposta.

Di fatto, il sistema riconosce una serie di vantaggi attraverso l’analisi incrociata degli indicatori di affidabilità fiscale, che in maniera automatica segnalano eventuali anomali o irregolarità nei dati segnalati al fisco.

Pagelle fiscali verso un ridimensionamento

Nonostante i benefici offerti alle Partite Iva più virtuose, i vantaggi sono stati messi in discussione, perché considerati poco allettanti e non spingerebbero le partite iva e le aziende a fornire correttamente tutte le informazioni.

Pubblicità

Pubblicità

Anche per questo motivo, negli anni d’imposta 2020 e 2021, l’utilizzo degli Indicatori Sintetici di Affidabilità Fiscale hanno subito una frenata.  Ad esempio si è vista una diminuzione delle Partite Iva obbligate alla compilazione delle Pagelle Fiscali e a un cambiamento del livello importi da dichiarare.

 Con l’arrivo della pandemia poi questo processo è stato notevolmente accelerato. Basti pensare all’aumento delle categorie esonerate e all’esclusione dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid. Non solo, ma tutti coloro che hanno aperto da poco la Partita Iva, sono già sollevati dall’obbligo di compilazione e trasmissione del modello degli Isa.

Per questo motivo, la recente forma Fiscale prevede il superamento delle cosiddette Pagelle Fiscali, puntando a politiche in grado di assicurare il processo di semplificazione burocratico e di reale lotta contro l’evasione fiscale.

La graduale abolizione delle Pagelle Fiscali, quali potrebbero essere le conseguenze

Come detto, la nuova riforma del Governo Meloni dovrebbe superare le pagelle fiscali, fino ad arrivare alla totale scomparsa. Si ipotizza così l’esclusione dall’obbligo degli Isa da parte di circa 2 milioni di partite Iva, ancora sottoposte all’obbligo del voto di Affidabilità Fiscale. La Riforma Fiscale però si pone altri obiettivi precisi, nell’ottica di una complessiva riorganizzazione del Fisco, ovvero:

  • Il riconoscimento e la valorizzazione delle informazioni già in possesso dal Fisco, come la fatturazione elettronica e i dati delle liquidazioni periodiche Iva;
  • Snellimento delle procedure e la diminuzione degli adempimenti fiscali, con l’eliminazione progressiva delle stesse pagelle fiscali;
  • La ricostruzione dei principi del processo accertativo.

Chiaramente, la cancellazione degli indicatori di affidabilità fiscale seguirà processo progressivo, di cui però non si conoscono ancora le reali tempistiche.

La Riforma Fiscale, la vera novità è il concordato preventivo biennale

La Riforma Fiscale prevede però importanti cambiamenti, come il cosiddetto concordato preventivo biennale, per le attività economiche di minori dimensioni.

L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le informazioni, di cui è già in possesso, grazie alle banche dati, alle liquidazioni Iva e alle fatture elettroniche o scontrini telematici. Successivamente, in base ai dati provvederà a  formulerà una proposta mirata, relativa al versamento delle imposte. Se il contribuente accetterà di versare le imposte in base ai calcoli effettuati dall’Agenzia delle Entrate, sarà esonerato dai controlli per i due anni successivi.

Questo permetterà al contribuente in un certo senso, di accordarsi con il Fisco, evitando ulteriori controlli per due anni. Si tratta di una novità davvero rilevante, che gioca un ruolo cruciale in combinazione con la fatturazione elettronica, verso una strada dell’ottimizzazione degli obblighi dichiarativi e di riduzione degli adempimenti fiscali.

Pubblicità

Pubblicità