La pandemia da Covid -19 h portato una forte contrazione dei ricavi delle imprese, con conseguenze rilevanti sulla situazione finanziaria e patrimoniale delle stesse.

Questa sofferenza, ha reso necessario rivedere la disciplina relativa alla sospensione degli ammortamenti introdotta dal recente Decreto agosto. Infatti, è stata prevista la possibilità di non effettuare fino al 100% dell’ammortamento annuo del costo delle immobilizzazioni sia materiali che immateriali.

Come funziona:

In particolare, l’art. 60 del Decreto Legge 104/2020 fornisce alcune indicazioni in materia di ammortamento che prevedono la possibilità di non contabilizzare, in tutto o in parte, gli ammortamenti relativi ai beni immateriali e materiali nel bilancio 2020.

Per non alterare il metodo di calcolo, le quote non contabilizzate dovranno essere imputate nel conto economico degli anni successivi al 2020, applicando l’aliquota al costo storico del bene fino all’esaurimento della vita dello stesso, allungando così il piano di ammortamento originario.

Questa mossa va beneficio del bilancio 2020 che viene così sgravato di una quota, in molti casi rilevante di costi.

Le immobilizzazioni interessate:

Nella norma si parla di immobilizzazione materiali ed immateriali, senza specificare quali settori siano coinvolti nella sospensione degli ammortamenti.

Quindi, l’associazione Assonime chiarisce che la deroga all’obbligo di ammortamento può essere applicata in tutti i casi in cui ci sia un ridotto o un mancato utilizzo del bene da ammortizzare.

Inoltre, le aziende possono utilizzare la deroga dell’ammortamento anche quando esiste il presupposto di aver subito economicamente gli effetti negativi della pandemia.

Analogamente, la sospensione può riguardare anche i beni acquisiti nel corso dell’esercizio, per i quali, la quota sospesa viene recuperata a partire dall’anno successivo.

La normativa trova però applicazione solo per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali.

Informazioni aggiuntive da inserire:

Le imprese che intenderanno procedere con la sospensione degli ammortamenti dovranno indicare alcuni informazioni aggiuntive in nota integrativa:

  • le ragioni a supporto dell’utilizzo della deroga;
  • per quali immobilizzazioni e in che misura non sono stati effettuati gli ammortamenti;
  • gli eventuali impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico

Conseguenze fiscali:

La finalità della norma è quindi quella di tenere conto degli effetti negativi causati dalla pandemia da covid-19, ricordando anche gli aspetti fiscali.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito che nonostante la mancata imputazione nel 2020 della quota di ammortamento, la deducibilità fiscale resta la stessa a prescindere dall’imputazione a conto economico.