Sicuramente, uno dei settori più colpiti dalla pandemia è stato quello del turismo. Per questo motivo sono stati stanziati 130 milioni di euro da investire nel settore, valorizzando i servizi di ospitalità collegati alla trasformazione dei prodotti agricoli e del commercio.

In particolare, con il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e quello pluriennale per gli anni 2022-23023 si sta cercando di promuovere dei programmi migliorativi ed integrativi per stabilizzare economicamente le sorti del settore, ancora in bilico a causa dell’emergenza

Il recupero di edifici dismessi

Per intervenire in maniere intelligente sia sul settore turistico che sul patrimonio immobiliare nazionale, si è quindi pensato al recupero di edifici dismessi per fornire nuove opportunità e nuovi aiuti al turismo.

Una direttiva del Ministero delle Sviluppo Economico dispone quindi, lo stanziamento dei fondi con il preciso obiettivo di rafforzare il settore anche attraverso servizi ricettivi direttamente collegati al commercio o alla trasformazione dei prodotti agricoli.

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In particolare, nasce “il contratto di Sviluppo” sostenuto da Invitalia a sostegno di grandi investimenti all’interno di diversi ambiti, tra cui quello del turismo.

Qui, la soglia minima per accedere all’agevolazione dei Contratti di Sviluppo parte da 7,5 milioni di euro, mentre l’importo minimo dei progetti d’investimento dei proponenti per programmi volti alla riqualificazione degli edifici dismessi e riconvertiti in servizi di ospitalità, si ferma a 3 milioni di euro.

I passaggi per la riqualificazione

Per garantire delle strutture di accoglienza idonee e dei servizi legati alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, si può investire su nuovi fabbricati, ristrutturare o ampliare edifici esistenti, puntando sul vasto patrimonio immobiliare italiano.

In alternativa, è possibile intervenire sulle cosiddette Aree interne individuate dalla Commissione Europea dall’accordo di partenariato e consultabili sul sito di Invitalia o del Mise.

Le imprese che intendono investire nella riqualificazione o nel recupero delle strutture edilizie dismesse devono fornire la documentazione del sito di progetto:

  • La data di dismissione;
  • La proprietà attuale;
  • L’ultima attività svoltasi;
  • Lo stato di conservazione.

Nel caso in cui, i programmi di sviluppo fossero interessati da più progetti di investimento, ognuno deve possedere delle precise caratteristiche quali:

  • Avere come oggetto il recupero e la riqualificazione delle strutture edilizie dismesse;
  • Trovarsi nelle aree interne del Paese.

A chi è destinato

Per accedere all’investimento, le aziende aderenti o i soggetti proponenti ai progetti che riguardano la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, dovranno essere gli stessi che mettono in atto gli investimenti per i servizi di ospitalità.

Le disposizioni valgono anche se il programma di sviluppo viene proposto da più soggetti con un contratto di rete.

Di conseguenza, ogni impresa interessata deve presentare almeno un progetto di investimento riguardante la commercializzazione o la trasfomrmazione di prodotti agricoli.

Sul sito di invitalia, nella sezione dedicata è possibile scaricare tutta la documentazione per accedere al programma.