I voucher verranno previsti per le prestazioni occasionali agricole solo stagionali e per il lavoro subordinato occasionale.

La manovra finanziaria corre verso l’approvazione, portando con sé conferme, modifiche ma anche novità, tra cui la nuova disciplina dei voucher lavoro come forma di pagamento alternativa e straordinaria per il lavoro occasionale.

Per quanto si apprende fino ad ora, i nuovi buoni lavoro si potranno utilizzare in agricoltura ma solo per il periodo stagionale.

Rispetto al lavoro occasionale, il governo Meloni potenzia i voucher ma solo per alcuni settori e fino ad un certo limite di importo.

Dal 2023 i nuovi voucher per il lavoro occasionale: i settori ammessi

Le novità in tema di prestazioni occasionali retribuite con voucher sono contenute nel ddl di bilancio 2023 al Titolo Lavoro, famiglia e politiche sociali.

Secondo quanto previsto, i voucher lavoro saranno utilizzabili anche nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale, per un periodo non superiore a 45 giorni nel corso dell’anno solare e svolto da tutti, indipendentemente dall’età e dalla condizione.

Tra le proposte, si prevede anche l’estensione dei voucher alle attività di discoteche, sale da ballo night-club e simili. Al contrario, non è ancora chiaro se si stia pensando di introdurlo nei settori come edilizia e affini o servizi.  

Lavoro occasionale e stagionale in agricoltura

Come detto, il voucher potrebbe essere introdotto per il lavoro agricolo stagionale e limitando la sperimentazione al solo biennio 2023/2024.

Di seguito alcune caratteristiche per poter utilizzare i voucher:

  • Sulla retribuzione, viene estesa la misura minima oraria del compenso, pari a 9 euro, anche al settore agricolo.  Il compenso nel settore è determinato sulla base della retribuzione stabilita dai contratti collettivi nazionali e provinciali.
  • Con il voucher, l’imprenditore agricolo non ha alcun obbligo di comunicare la data di inizio e il monte orario complessivo presunto;
  • Sarà valido ai fini del voucher anche il lavoro occasionale nel settore agricolo svolto da detenuti, oltre ad altre categorie come, pensionati, giovani, disoccupati e percettori di integrazioni salariali). Per loro la prestazione non deve essere più lunga di 45 giorni all’anno.

Voucher lavoro occasionale: i limiti e le soglie

Il limite di utilizzo dei buoni lavoro da parte dei datori di lavoro viene portato da 5mila a 10mila euro nel corso di un anno. I richiedenti dovranno anche avere alle proprie dipendenze un massimo di 10 dipendenti a tempo indeterminato.

Viene poi abolita la soglia di 8 dipendenti per le strutture ricettive che operano nel turismo. Il limite per i lavoratori resta di 5mila euro complessivi (anche con diversi utilizzatori), 2.500 euro per ciascun singolo datore di lavoro. Per il resto invece non c’è alcun cambiamento.  Si ricorda però che i voucher non danno diritto a prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione o assegni familiari ma è prevista copertura INAIL al 7% e INPS del 13% automatica, senza dover stipulare alcun contratto. Infine, i voucher sono esenti da imposizione fiscale e non ricadono sullo stato di disoccupato o inoccupato.

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